Sicurezza
«Prima di Guild Living serve un piano strategico della città»
MONTECATINI. «L’obiettivo prioritario sia quello di un consumo del suolo pari a zero». L’associazione Italia Nostra (sezione Valdinievole) interviene sulla vicenda Terme-Guild Living (la società anglo-australiana che vorrebbe trasformare Montecatini in una città della longevità e della terza età), paventando quella che da qualche settimana viene da taluni definita una “colata cemento”.
Secondo il presidente Italo Mariotti, infatti, sarebbero previsti «interventi su parte delle strutture termali e su alcune aree di elevato valore ambientale a esse adiacenti».
«Nell’attesa di conoscere nel dettaglio il progetto – dice Mariotti – ci piace ricordare che già nell’incontro del novembre 2019 con il sindaco Luca Baroncini, affiancato dalla consigliera regionale Luciana Bartolini, la delegazione di Italia Nostra Valdinievole chiedeva che si definissero le traiettorie di sviluppo della città, comprensive del rafforzamento dei suoi asset strategici, da utilizzare come base per i successivi piani di rilancio e di sviluppo delle attività turistico-termali».
Italia Nostra ritiene, infatti, che Montecatini «per attirare l’interesse di alcuni segmenti di popolazione delle grandi e caotiche aree metropolitane, possa presentarsi come un contesto urbano a misura d’uomo, la città del “viver bene” e, insieme al suo territorio, aspirare a diventare un polo del benessere universalmente riconosciuto».
È pertanto partendo da queste considerazioni che dovrebbero essere costruite le condizioni per possibili convergenze di interesse da parte di attori locali, nazionali o internazionali.
«Crediamo – dice Mariotti – che qualsiasi progetto non possa prescindere dal riaffermare i principi fondamentali della salvaguardia della identità storico-culturale di Montecatini e della limitazione del consumo di nuovo suolo, mediante il recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente. Su queste basi, le amministrazioni pubbliche dovrebbero poi elaborare un piano strategico di sviluppo della città e delle sue Terme, partecipato e condiviso».
«In esso – questo è l’auspicio di Italia Nostra – dovrebbero essere definiti con chiarezza gli obiettivi da raggiungere e la relativa tempistica di realizzazione». –
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