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Epifania, prime messe delle parrocchie unite

Giovanna La Porta
Epifania, prime messe delle parrocchie unite

I catechisti di Sant’Antonio e Santa Maria Assunta hanno partecipato divisi in due gruppi insieme ai bambini

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Montecatini. Prima messa dell’Epifania nel segno dell’unità pastorale per le chiese di Santa Maria Assunta e Sant’Antonio. Ieri mattina, in basilica, i bambini e i ragazzi delle due parrocchie sono stati divisi in due gruppi (Comunione e Cresima) per partecipare tutti insieme alla celebrazione che, per i cristiani, rappresenta un momento fondamentale del cammino di fede. Si tratta, infatti, della prima manifestazione di Cristo ai Re Magi.

Nonostante il tempo da lupi, sono arrivati tanti bambini e ragazzi del gruppo dopo cresima. Ai più piccoli sono state distribuite 200 calze piene di caramelle e leccornie, realizzate nelle ultime settimane dai giovani del dopo cresima che, rispettando le norme di sicurezza anti Covid, si sono trovati in piccoli gruppi nella canonica di Sant’Antonio per preparare la sorpresa per i bimbi che frequentano il catechismo.

Un gesto che, quest’anno, vale doppio. Molte chiese, in tutta Italia, hanno cancellato l’appuntamento della distribuzione dei doni della Befana. Rispettando tutte le normative indicate in più occasioni dallo stesso vescovo della diocesi di Pescia monsignor Giovanni De Vivo, le catechiste Elisa e Maria hanno supportato l’attività che aveva come obiettivo quello di strappare un sorriso ai più piccoli, facendo dimenticare loro – per un attimo – la pandemia. I co-parroci don Mario Avella e don Gianluca Diolaiuti, che hanno celebrato rispettivamente le messe delle 10 e delle 11,30, nelle loro omelie hanno lasciato il tema Covid fuori dalle mura ecclesiali. Una scelta precisa e ragionata. Per un’ora, almeno, il pensiero del contagio è rimasto lontano e ha lasciato spazio alla condivisione, pur dovendo indossare mascherine e mantenere le distanze.

«È stata una bella occasione – dice don Gianluca – per stare insieme. I piccoli hanno avuto modo di vedere i più grandi a messa con loro. Un esempio importante». Il coro dei ragazzi e ragazze di Sant’Antonio ha accompagnato entrambe le messe in una sorta di debutto in basilica in grande stile. I parroci hanno ringraziato sia loro che le catechiste e le collaboratrici volontarie che, in questo periodo particolare, si prestano in entrambe le chiese a regolare entrate, uscite e operazioni di sanificazione.

In contemporanea, a Sant’Antonio, due messe nella mattinata sono state officiate da don Luigi e don Mario che ha così alternato la presenza nelle due parrocchie. Le altre due celebrazioni della giornata sono state affidate, in Basilica, a don Ignazio e don Joseph. –

Giovanna La Porta

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