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I volontari della parrocchia ripuliscono l’antico borgo

Luca Signorini
I volontari della parrocchia ripuliscono l’antico borgo

Il parroco di Santa Maria della Fontenuova vuole rendere più accessibile la Rocca Negli ultimi anni sono già state ristrutturate sia la chiesa che la canonica

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Luca Signorini

Monsummano. I volontari del comitato parrocchiale della Basilica della Fontenuova proveranno a tirare a lucido il colle di Monsummano Alto, gioiello del territorio a 340 metri d’altitudine. Il progetto si chiama “Insieme per Monsummano Alto” e ha ricevuto un contributo dal Comune di 5mila euro. Non è impresa facile ma vale la pena dare nuova dignità a una rocca che domina la Valdinievole, fortificata già nell’anno Mille, in previsione della ripresa del turismo da primavera (si spera) in avanti.

Tre gli obiettivi: la valorizzazione del decoro urbano attraverso piccole opere di manutenzione; la valorizzazione degli spazi pubblici e dei sentieri; la pulizia dei sentieri e delle mura. Spiega don Gianni Di Peppo, parroco di Santa Maria della Fontenuova: «Ci proponiamo di rendere più fruibile e accessibile tutto l’ambiente, siamo solo all’inizio di un percorso. Il verde, purtroppo, è adesso molto trascurato: daremo una ripulita alle piante, agli alberi, al sottobosco, agli spazi naturali che ci sono. Cercheremo di ripulire anche le mura con le forze che abbiamo. Monsummano Alto è una ricchezza che deve essere riqualificata e poi promossa».

Anche il Club alpino italiano dà una mano (da tempo) in questo senso, occupandosi della cartellonistica e della cura e della pulizia dei sentieri che cingono in un anello il colle, e portano verso il centro e a Grotta Giusti, alle cave e in zona termale. C’è poi l’idea di creare un punto tappa al castello sul percorso della Romea Strata, che tocca la città per un tratto di 300 metri a est del borgo di Montevettolini, a cui il Comune sta lavorando per inserire sulla mappa un by-pass in grado di deviare l’itinerario dei pellegrini fino al Cammino di San Jacopo, che corre per 1 chilometro e 600 metri nella zona di via Tre Fontane, a Grotta Parlanti.

«A Monsummano Alto negli ultimi anni abbiamo ristrutturato sia la chiesa sia la canonica (per una spesa di 600mila euro, nda), dove i pellegrini potrebbero fermarsi per la notte», sottolinea il sacerdote.

Molto è ancora da fare e servono comunque altre risorse. «Per esempio ci vorrebbe un recupero notevole per far tornare a splendere l’antica cinta muraria – aggiunge don Gianni – e per restaurare i due altari laterali in muratura dentro la chiesa. Alle cui pareti, una volta fatti i lavori, potremmo ricollocare le due grandi tele che insieme al crocifisso del ’300, realizzato con un unico tronco di legno, sono patrimonio della nostra comunità». Una sfida non da poco per la parrocchia di piazza Giusti. Il gruppo di volontari che si occuperà del progetto inizierà a lavorare con l’arrivo della bella stagione. L’antico colle sta a cuore a molti e non verrà abbandonato. –

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