Italia
Dal Memorial Niccolai offerte alla casa famiglia e alle suore del Castello
Roberto Grazzini
Montecatini. Nella sala consiliare del Comune si è svolta una bella iniziativa legata al 18° Memorial Ugo Niccolai. Un evento che va al di là dello spirito ludico e agonistico di un torneo di calcio a otto, ma abbraccia diverse componenti, in primis la solidarietà.
Del resto Maurizio Niccolai, patron della manifestazione e figlio del compianto Ugo, ha messo sempre in primo piano i contenuti della competizione. La figura paterna ha rappresentato l’esempio da seguire, in quanto a valori umani e sani principi. E così, quasi vent’anni fa, ha creato questo torneo, abbinandolo nel corso del tempo alle vecchie glorie, al Palio dei rioni o all’indovinata formula dedicata ai bambini.
Questa edizione è stata invece l’occasione per festeggiare il trentennale del “Matchino”. Tutto nasce appunto nel 1990 quando al Playground iniziano a ritrovarsi regolarmente, un paio di volte alla settimana, gli irriducibili nostalgici della sfera di cuoio per l’immancabile partitella all’ultimo sangue. Alcuni cambiano di volta in volta, altri sono presenze fisse. Per farla breve, l’organizzazione è riuscita ad allestire cinque formazioni e annesse riserve, fra passato e presente, che a settembre hanno dato vita al Memorial, sospeso alla vigilia della finalissima a causa della seconda ondata del Covid 19.
«Ma se la finale può aspettare, la solidarietà e i bisogni del prossimo sono di priorità assoluta», ha esordito Maurizio Niccolai, che mercoledì ha consegnato le offerte dei partecipanti al Memorial alle suore della casa di riposo di Montecatini Alto e a Erica Cioni, una delle educatrici della Casa famiglia “Piccoli Passi” di Monsummano. «Ci tengo a ringraziare pubblicamente questo folto gruppo di amici, molti dei quali presenti, per la sensibilità dimostrata – ha proseguito Niccolai –. Io sono solo il tramite del frutto del loro buon cuore».
A fare gli onori di casa il presidente del consiglio comunale Giovanni Spadoni (tra l’altro parte in causa come calciatore) e il sindaco Luca Baroncini, che hanno messo in risalto l’opera instancabile e la dedizione di Maurizio Niccolai nel tenere vivo il ricordo della figura paterna. –
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