Italia
Il futuro delle Terme nell’incontro del Pd con l’assessore Ciuoffo
Una manifestazione di interesse rivolta ai privati e nel frattempo un centro vaccini anti-Covid alle Redi: queste le proposte portate in Regione
David Meccoli
montecatini. Una manifestazione d’interesse formale per capire più chiaramente (e ufficialmente) quel che vogliono fare dei singoli stabilimenti termali i soggetti privati. E, nell’immediato, un centro vaccini anti-Covid alle Redi. E’ quanto chiede il Pd dopo un confronto con l’assessore regionale Stefano Ciuoffo. E proprio da Firenze arriva un’altra tegola per le Terme: a un mese dalla fine dell’anno lo “sbilancio” certificato ammontava già a 1,6 milioni di euro.
Manifestazioni d’interesse . Tre, in particolare, le tematiche di confronto affrontate dal Pd negli incontri avuti con Ciuoffo. «Considerato che sono pervenute manifestazioni d’interesse sul compendio termale, non dettagliate rispetto al futuro degli immobili – si legge nella nota del Pd - La società pubblichi un avviso specifico invitando eventuali soggetti interessati a presentare progetti di rigenerazione e riqualificazione degli immobili. Dopodiché il progetto selezionato potrà essere trattato per un programma di investimenti sui beni termali nell’ambito di un’iniziativa regionale di coordinamento dei vari attori coinvolti».
Piano di salvataggio. Il destino della città per il Pd non può essere appeso solo a un ipotetico “salvatore esterno”. «Abbiamo pertanto rappresentato la necessità di predisporre un piano pubblico specifico da attuare in caso di assenza di privati interessati».
Piano sanitario Redi. Dopo anni di lavoro la società Terme è stata accreditata per il processo di riabilitazione nella disciplina di medicina fisica, per il processo ambulatoriale per la medicina dello sport e per il punto prelievi decentrato. «Tecnici e società – dice ancora il Pd - hanno inoltre predisposto un piano per la riabilitazione dei soggetti colpiti da Covid-19. Chiediamo la concessione di un budget sanitario regionale per la realizzazione di tutte queste attività, compresa la possibilità di attivazione del punto vaccino anti Covid».
Commissione controllo. E di Terme si è parlato ieri anche a Firenze, durante la commissione regionale di controllo delle società partecipate, organismo presieduto da Alessandro Capecchi. Alla videoconferenza hanno partecipato anche il sindaco Luca Baroncini e l’amministratore unico Alessandro Michelotti.
Un anno in rosso. E proprio da quest’ultimo è arrivata la doccia gelata di fine anno: al 31 novembre (quindi con un ulteriore mese in cui le cose non potranno che peggiorare, data la situazione) lo squilibrio tra entrate e uscite ammonta a 1,6 milioni di euro. «Non solo – dice Capecchi – ma rispetto al 2019 dobbiamo registrare anche un crollo di 4 milioni di euro per il valore della partecipazione regionale, ente che detiene il 67 per cento delle azioni».
La terza via. Dal sindaco Baroncini è arrivato un appello affinché si arrivi a un rifinanziamento societario in vista di una più tranquilla gestione ordinaria. «C’è un’assurda dicotomia – dice Capecchi – tra l’arrivo di un salvatore esterno della patria (si legga Guild Living, strada che lo stesso sindaco ha però definito estremamente complessa nella sua realizzazione) e la messa in liquidazione della società (i cui termini dovrebbero comunque slittare, assieme al piano di razionalizzazione delle partecipate, al 30 giugno, ndr). Dobbiamo trovare una terza via che faccia leva sull’acquisto del Tettuccio da parte della Regione: un’operazione che garantirebbe forti liquidità». —
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