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Urlo dei Venti torna a correre e vincere

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Urlo dei Venti torna a correre e vincere

Un rientro da campione a Bologna per il cavallo di Stefanelli che gli spettatori del Sesana ammirarono nell’agosto 2017

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Urlo dei Venti è tornato a correre. Il campione del trotto nato a cinque chilometri dalla Torre di Pisa, per la precisione a Pontasserchio, frazione di San Giuliano Terme, nell’Allevamento del Vento di Stefano Simonelli, dopo un anno e mezzo di assenza dalle piste è rientrato di recente a Bologna. Un rientro da campione, imponendo agli avversari la propria superiorità tecnica ai rivali di giornata con un crono già buono, 1. 13. 7 al chilometro. Il cavallo che gli spettatori del Sesana ammirarono nell’agosto 2017 in occasione del Gran Premio Nello Bellei e che in Toscana ha vinto anche una edizione del Gran Premio Duomo, sempre con Enrico Bellei in sulky, nel maggio 2019 è stato costretto ad un lungo stop da un infortunio. Dopo un periodo trascorso in Svezia per il recupero, il figlio di Mago d’Amore è tornato in Italia e da qualche mese è stato di nuovo preparato per le corse a Noceto, il centro di allenamento dei Gocciadoro in provincia di Parma.

«Per noi è il cavallo», così Stefano Simonelli definisce il suo Urlo dei Venti, il campione di cui è allevatore e proprietario. Classe 1959, imprenditore nel settore dei giardini, Simonelli è approdato all’ippica per derivazione familiare, in quanto la moglie Francesca è una Giuntini, proprietari e allevatori di cavalli negli anni Sessanta e Settanta. E l’impianto dove è nato Urlo dei Venti è quello dove operavano i Giuntini, nel pisano, terra di cavali, sia di trotto che di galoppo, per il terreno sabbioso e limoso e per il clima favorevole, con il mare vicino che fa sentire la sua benefica influenza. Rispetto al passato, Simonelli ha solo ammodernato le strutture, con una nuova pista di allenamento di 800 metri che ricorda molto il tracciato del Sesana di Montecatini. Una dirittura di un chilometro con fondo naturale e una di 800 metri in stabilizzato completano le piste dove si allenano i cavalli. Quando Simonelli definisce Urlo come il cavallo esalta non solo la classe di un campione capace di dominare il Lotteria di Agnano, di vincere a Parigi nel Prix du Luxembourg al record della corsa e di segnare il record sul doppio chilometro in pista piccola nel Continentale, ma quel giudizio include anche altri punti di forza come l’eccellenza della genealogia (una linea di sangue affermatissima quella del padre Mago d’amore che si riconduce a Lemon Dra e Sharif di Jesolo, monumenti dell’allevamento nazionale) e il modello morfologico del cavallo che, quando si distende per raggiungere la massima velocità, mostra una meccanica perfetta.

Adesso che Urlo dei Venti è tornato a correre, quella passione del suo allevatore proprietario torna sulla strada del sogno, quella di una nuova grande corsa da vincere, in Italia o magari tornando in quella Parigi cara per quel successo nel Luxembourg.

È bello provarci ancora, perché sei felice solo se i sogni provi almeno ad accarezzarli. Studiando, investendo risorse, ideando incroci tra stalloni, linee di sangue–

Paolo Allegri

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