Il Tirreno

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massa e cozzile 

Una raccolta di fondi per migliorare gli spazi all’istituto Pasquini

Giovanna La Porta

Il progetto di riqualificazione, lanciato dal prof Bartoletti, vede anche la partecipazione di ex allievi della scuola 

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Massa e Cozzile

Migliorare e riqualificare insieme gli spazi comuni della scuola. È un progetto dell’istituto comprensivo Pasquini, ideato dal professor Giacomo Bartoletti. Al progetto, che è stato lanciato nei giorni scorsi a tutti gli effetti, hanno risposto positivamente anche molti ex studenti.

«È possibile supportare questa campagna – spiega il docente – con PayPal, Carta di Credito, PostePay (Visa) o Bonifico. Basta poco, anche 2 euro, per contribuire. In soli due giorni 35 donatori hanno permesso di arrivare già a quota 1000 euro. I ragazzi hanno bisogno di star bene a scuola e in presenza. Gli attuali spazi della scuola, compresa la Biblioteca, così come le aule polivalenti, sono inadeguate alle esigenze degli studenti e degli insegnanti in quanto di spazio e agibilità, vista anche l’emergenza sanitaria che il Paese sta affrontando. Mancano isole di studio e spazi accoglienti e luminosi dove poter svolgere attività didattiche inclusive in base alle esigenze degli studenti. Gli spazi rimodulati diventeranno un ambiente di apprendimento e di sperimentazione didattica, uno spazio di creatività, riflessione e bellezza che ragazzi e docenti potranno percepire come familiare».

Il progetto sviluppato dal professor Bartoletti prevede l’equipaggiamento essenziale per trasformare gli spazi in un centro destinato agli studi e al supporto scolastico, dove lo studente possa svolgere i suoi compiti, leggere, guardare film, chiedere chiarimenti ai tutor, scambiare idee con i compagni, oltre a partecipare a lezioni di informatica, robotica.

Gli studenti saranno i veri protagonisti del progetto e saranno direttamente coinvolti nella sua realizzazione. Ogni fase si svolgerà sotto la supervisione dei docenti.

«Crediamo – spiega ancora il professor Bartoletti – che grazie ad un ambiente dedicato allo svolgimento dei compiti, alla disponibilità di materiale di consultazione e ricerca e ad un corso di informatica, sarà possibile incrementare nei ragazzi il desiderio di approfondire gli studi, con qualità ed entusiasmo. L’isola permetterà lo scambio di informazioni in modo non strutturato, le relazioni saranno informali, gli studenti potranno studiare da soli o in piccoli gruppi, approfondire alcuni argomenti, ripassare, rilassarsi. In questi spazi gli insegnanti svolgeranno attività di recupero o approfondimento. I genitori e gli esterni potranno usarli come luoghi di incontro e conversazione».

La biblioteca sarà il fulcro da cui partiranno i vari laboratori e le idee, crescerà insieme alle isole di studio arricchendole e dotandole di materiale di consultazione, testi di lettura adatti agli alunni e un catalogo sempre più ricco consultabile anche online. –

Giovanna La Porta

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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