Gioco
Dopo la scarcerazione Luca Sostegni chiede di patteggiare la pena
montecatini
Ha chiesto di patteggiare 4 anni e 10 mesi di carcere Luca Sostegni, 62 anni, di Montecatini, considerato prestanome di Michele Scillieri (il commercialista nello studio del quale, in via delle Stelline a Milano, è stata registrata la Lega per Salvini Premier) considerato il vero architetto del presunto “sistema” che serviva a far arrivare fondi sui conti del Carroccio.
Sostegni è stato il primo ad essere fermato dalla Guardia di finanza a metà luglio, nell’ambito dell’inchiesta Film Commission condotta dai pm Eugenio Fusco (procuratore aggiunto) e Stefano Civardi. Ed è considerato una delle “teste di paglia” adoperate dal trio composto da Scillieri, Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni (questi ultimi, i due revisori della Lega al Parlamento) per le operazioni sospette.
Oltre alla pena detentiva, il patteggiamento proposto dall’avvocato difensore in sede di indagini preliminari prevede una multa da mille euro e un risarcimento da 20.000.
Sostegni era stato messo ai domiciliari poco più di due settimane fa dopo oltre 4 mesi passati in carcere, e nel corso di sei lunghi interrogatori ha spiegato ai pm quale era il suo ruolo e i particolari del caso Lfc, della compravendita “gonfiata” del capannone di Cormano, nel Milanese, sede della Lombardia Film Commission, un’operazione con cui tre commercialisti vicini alla Lega sarebbero riusciti ad accaparrarsi 800.000 euro di fondi pubblici del Pirellone. Proprio per questo la procura è orientata a dare parere positivo al patteggiamento.
Per gli altri indagati, che si trovano ancora ai domiciliari e che sono stati convocati venerdì scorsi i procura ma non hanno risposto, l’intenzione dei pm è quella di chiedere il giudizio immediato. In quel caso, una volta che avrà patteggiato, Sostegni potrebbe diventare un “supertestimone” nel processo a loro carico. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google