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Il Centro nuoto lancia l’sos: piscina ferma, le bollette no

Simona Peselli
Il Centro nuoto lancia l’sos: piscina ferma, le bollette no

A fine anno per la società cooperativa ci saranno 150.000 euro di ricavi in meno ma la burocrazia blocca l’arrivo di contributi dall’amministrazione comunale 

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La piscina comunale di Montecatini si trova in cattive acque. L’allarme arriva dal Centro nuoto Montecatini, società cooperativa sportivo-dillettantistica a responsabilità limitata: «Da marzo ci troviamo in piena emergenza economica a causa del Covid. Non c’è assolutamente nessuna volontà belligerante – spiega il socio Massimo Ciferri – ma con quasi 150.000 euro di ricavi in meno a fine anno sarà drammatico sostenere ulteriori impegni. Quindi chiediamo al Comune di dare seguito alla delibera di giunta del 7 settembre e di rispondere alla nostra istanza dell’8 settembre. Non chiediamo altro».

Anche se la piscina comunale è chiusa al pubblico, le bollette continuano ad arrivare ed ovviamente, date le dimensioni della struttura, non si tratta di importi piccoli. «Abbiamo da pagare 3.800 euro di gas e 2.200 di luce, più tutto il resto – aggiunge Ciferri – Le spese di gestione non si sono fermate con la chiusura».

Nelle intenzioni c’è la volontà di cercare di riaprire lunedì prossimo, almeno per gli allenamenti delle squadre agonistiche.

«Stiamo completando le procedure per aprire la vasca da 25 metri per i soli tesserati di ciascuna Federazione sportiva, i cui protocolli permettano gli allenamenti di atleti di interesse nazionale».

Uno sforzo non indifferente per il Centro nuoto. «Quanto stiamo facendo – continua Ciferri – è il risultato del solo ed esclusivo sforzo della nostra società e dei soci della cooperativa, e preghiamo pertanto tutti di comprendere quanto sia difficoltoso».

Non senza un velo di rammarico vengono ricordati i brillanti risultati ottenuti negli ultimi anni anche dagli atleti più giovani.

«Penso alle ragazzine che alleniamo e che solo lo scorso anno si sono aggiudicate in classifica i primi posti e che ora aspettano soltanto di poter rientrare – spiega Ciferri – Noi e loro combattiamo, amiamo e lottiamo senza un attimo di esitazione. Ora le bambine aspettano che i grandi decidano del loro futuro».

Intanto si aspetta un contributo dal palazzo comunale.

«Il Comune, con una delibera di giunta, ha dato mandato agli uffici competenti di studiare la fattibilità per un contributo di 70.000 euro straordinario a nostro favore per l’emergenza Covid, in riferimento ai minori ricavi nel periodo dal primo gennaio al 31 agosto 2020. Ottimo, grazie di cuore. Nel frattempo aspettiamo, ma quanto ancora si può resistere mentre le istruttorie fanno il loro corso?», chiede Ciferri.

E per quanto riguarda l’aspetto burocratico conclude: «Abbiamo presentato un’istanza l’8 settembre. Entro 30 giorni è previsto che il procedimento sia concluso o che possano essere richieste integrazioni: e così è stato. Il 6 ottobre l’ufficio sport e l’8 ottobre il sindaco hanno chiesto documentazione supplementare, il 21 ottobre l’abbiamo prodotta ed i 30 giorni sono ripartiti: al 20 novembre non abbiamo avuto risposta alcuna. Questa è la realtà. L’assessore allo sport Emilano Corrieri si sta realmente impegnando con gli uffici per risolvere la problematica e noi gli siamo veramente grati per lo sforzo. Ma intanto il tempo passa e la situazione si fa sempre più complicata. E ci dovremo tutelare con la modalità prevista dalla legge». —



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