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l’iniziativa 

Un by-pass per far arrivare i pellegrini a Monsummano

Luca Signorini
Un by-pass per far arrivare i pellegrini a Monsummano

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Monsummano

Tra Romea Strata e Cammino di San Jacopo, il Comune (in collaborazione con l’architetto Nedo Ferrari) lavora per individuare sulle mappe ad uso dei viandanti un by-pass per collegare i due itinerari e raggiungere il centro di Monsummano, altrimenti escluso dalle rotte di questi pellegrini moderni. Il progetto ha ricevuto l’approvazione unanime del consiglio comunale.

Spiega l’assessore al turismo Elena Sinimberghi: «Diamo ulteriore rilevanza a un settore in grande crescita, quello del turismo lento, verde e naturalistico, quello delle passeggiate e degli agriturismi. Il “laccio” per unire i due cammini ci consente di proporre una deviazione a chi segue i due percorsi, in modo da farli arrivare verso il cuore commerciale di Monsummano, dove poi si trovano altre nostre bellezze come la Basilica, il Santuario, l’Osteria dei Pellegrini».

La Romea Strata – percorso di oltre 1300 chilometri che si compone di molte vie differenti e che attraversa cinque regioni italiane (Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Toscana) per arrivare sulla via Francigena a Fucecchio e raggiungere così Roma – tocca il territorio comunale per un tratto di 300 metri, a est del borgo di Montevettolini. Il Cammino di San Jacopo – convenzione tra 17 Comuni per un itinerario di 110 chilometri – segue la direttrice della via Cassia tra Firenze e Lucca, e corre per 1 chilometro e 600 metri anche a Monsummano, nella zona di via Tre Fontane a Grotta Parlanti. Il collegamento allo studio permetterebbe di deviare la marcia dei pellegrini da Montevettolini verso Grotta Giusti e le cave, e da lì al percorso ad anello intorno a Monsummano Alto (curato dal Club Alpino Italiano), per poi scendere in piazza Giusti e proseguire in direzione Pieve a Nievole e Montecatini.

Sottolinea ancora Sinimberghi: «L’aggiunta del by-pass nella convenzione sul Cammino di San Jacopo ci darebbe la possibilità di posizionare cartelli e altri arredi sull’itinerario, oltre ad essere inseriti in guide turistiche e brochure promozionali. Sarebbe insomma una bella cassa di risonanza per il nostro territorio». –



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