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il caso 

Padule, Montecatini rimane socio (per ora) del Centro di ricerca

Luca Signorini

Accordo tra i gruppi consiliari: è stata ritirata la delibera che era stata preparata per smarcarsi dalla Onlus

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MONTECATINI

Il Comune fa dietrofront e resta nel Centro di ricerca e documentazione del Padule di Fucecchio, a cui contribuisce come socio con una quota annua di 1.500 euro. Non era certo questione di soldi, ma di strategie e progetti per il futuro. La delibera preparata per smarcarsi dall'associazione Onlus è stata ritirata prima del consiglio comunale di venerdì, con un accordo tra i gruppi consiliari. È una vittoria del Movimento 5 Stelle, che insieme a Ennio Rucco (Pd) e all'ex assessore al turismo Alessandra De Paola (che nel 2014 contribuì all'entrata del Comune di Montecatini nel Centro), hanno svolto «un lavoro di sensibilizzazione durato 10 giorni che ha dato i suoi frutti», come dice Simone Magnani, dei 5 Stelle. Verso il municipio di viale Verdi erano arrivati diversi appelli: da Italia Nostra, dagli Amici del Padule di Fucecchio, dal Wwf con il fondatore e presidente onorario Fulco Pratesi, e dalla Società italiana di storia della fauna con il vicepresidente e docente universitario Luigi Piccioni.

«Siamo molto soddisfatti di questo risultato e ringraziamo tutti i consiglieri, le forze politiche, i numerosi gruppi e associazioni, e gli ancor più numerosi cittadini che hanno contribuito a questo risultato», scrivono gli Amici del Padule. Con Montecatini che non si defila, l'associazione – che si occupa della tutela della biodiversità, delle visite e della promozione delle riserve naturali dell'area umida e gestisce il Centro visite di Castelmartini e l’Osservatorio delle Morette sul territorio di Larciano – mantiene basi solide e scongiura un danno d'immagine. Serve tenacia da qui in avanti, perché le partite aperte sono parecchie. La prima, più imminente, riguarda il contratto d'affitto che scade il 31 dicembre: il sindaco di Cerreto Guidi, Simona Rossetti, che ha il ruolo di presidente facente funzioni del Centro di ricerca, con Montecatini alleato avrà di certo più forza al tavolo in Regione Toscana per trattare una proroga di un anno alla locazione. Il Movimento 5 Stelle lavora poi per far entrare nel Cda un rappresentante montecatinese.

Quelli del 2021 saranno mesi cruciali. Dal 1° gennaio entra in vigore infatti la convenzione per lo “spezzatino” dei beni firmata dai Comuni rivieraschi (Altopascio, Larciano, Ponte Buggianese, Fucecchio, Cerreto Guidi, Chiesina Uzzanese, Pieve a Nievole, Monsummano e Lamporecchio), il Consorzio di bonifica Basso Valdarno e la Regione, al tempo dell'ex assessore all'ambiente Federica Fratoni. L'obiettivo dei nuovi gestori è avere l'affidamento diretto delle riserve naturali del Padule di Fucecchio (Morette, Righetti, La Monaca) o pubblicare un bando di gara per l'assegnazione. «Ci aspetta un anno di riorganizzazione e potenziamento del Centro di ricerca, per renderlo quello strumento strategico per il territorio che potenzialmente può già essere e per partecipare al bando di assegnazione», sottolinea Magnani. —



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