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Appello per non vietare la vendita di fiori recisi

L.S.

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Appello del Mefit (l'azienda speciale del Mercato dei fiori di Pescia) per non vietare la vendita di fiori recisi e fronde verdi recise nei mercati comunali e rionali, un veto che viene segnalato da numerosi operatori del settore e che sembra emergere dalle pieghe dell'ultimo Dpcm del Governo, quello in vigore dal 3 novembre. «Francamente la decisione sorprende – scrive l'amministratore unico del Mefit, Antonio Grassotti – in quanto dopo il chiarimento sulla confusione generata dai vari Dpcm della primavera riguardo alle aperture parziali della filiera florovivaistica, che ha definitivamente riconosciuto la stessa come attività agro-alimentare e di prima necessità con l'inserimento anche negli allegati delle attività consentite al dettaglio, non ci si poteva attendere questo unico ed esclusivo divieto di un segmento importante della stessa filiera». Continua Grassotti: «Appare infatti surreale consentire la vendita di fiori e piante in tutte le sue forme e vietarla eccezionalmente nei mercati, quando addirittura se ne consente la vendita nelle medie e grandi strutture di vendita, compresi i centri commerciali». Da qui l'appello del Mefit alle istituzioni, «affinché pongano rimedio a quello che si ritiene una svista, un errore materiale, consentendo la libera vendita dei prodotti florovivaistici nei mercati, alla pari dei generi alimentari». —

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