Sicurezza
Il sindaco Giurlani sott’accusa per peculato: sentenza il 15 dicembre
pescia
Attesa per il 15 dicembre la sentenza del processo che vede imputato il sindaco di Pescia Oreste Giurlani, accusato di peculato per presunti illeciti commessi quanto era al vertice dell’Uncem.
Ieri, in aula a Firenze, sono stati ascoltati gli ultimi testimoni. Tra venti giorni sarà la volta della requisitoria del pm Tommaso Coletta (titolare dell’inchiesta e adesso procuratore capo a Pistoia) e delle arringhe degli avvocati delle parti civili e di quelli della difesa Gabriele Melani e Sabrina Bolognini. Dopo le eventuali repliche i giudici si ritireranno in camera di consiglio da dove usciranno col verdetto.
Per l’accusa, tra il 2012 e il 2016, l’attuale sindaco di Pescia si sarebbe indebitamente appropriato di denaro, per la cifra complessiva oltre 700mila euro, appartenente alla delegazione toscana dell’Unione nazionale comuni comunità enti montani (Uncem Toscana), della quale è stato presidente dal 2005 al 2016. Per questa vicenda Giurlani è stato anche arrestato nel giugno del 2017, finendo ai domiciliari. A seguito dell’arresto aveva dovuto lasciare l’incarico di sindaco di Pescia, in quota Pd. Nel giugno 2018 è stato rieletto primo cittadino, sostenuto dalle liste civiche. L’unione comunale del Pd di Pescia si è costituita parte civile nel processo.
Secondo la Guardia di finanza, tra il 2005 e il 2016 Giurlani si sarebbe appropriato del denaro “autoliquidandosi” oltre 300mila euro senza alcuna giustificazione di spesa e altri 240mila creando giustificazioni contabili fittizie. Inoltre avrebbe ricevuto dall’Uncem compensi per 143mila euro per consulenze dal lui effettuate a seguito di incarichi autoconferiti. Tra le accuse contestate, rimborsi ritenuti gonfiati per migliaia di chilometri percorsi in auto (con una media di 11mila chilometri al mese) e incarichi per la realizzazione di progetti autoconferiti (in un caso tre nello stesso giorno) e retribuiti con decine di migliaia di euro. Nonché l’acquisto con i soldi dell’Uncem di cappotti da donna in panno Casentino: nel corso del processo Giurlani ha precisato di averli acquistati per conto dell’Uncem come regali da donare a una delegazione guidata dal senatore del Delaware Henry McDowell, in visita in Toscana. Per quanto riguarda i rimborsi chilometrici, ha invece dichiarato di essere stato “sempre in giro nei territori” perché la sua presenza era richiesta dai sindaci. —
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