Il dolore
Una capanna e un’antenna: ecco cosa chiedono alle Terme
MONTECATINI
La capanna degli spazzini in pineta e l’antenna alle Panteraie. È tutto qui l’interesse dei privati per i beni immobili termali, messi a bando dalla società di viale Verdi. Dall’apertura delle buste martedì scorso è emerso solo questo. Eppure nell’elenco dei lotti in vendita c’era quasi tutto il patrimonio immobiliare termale (a esclusione di Tettuccio e Redi, ritenuti “strategici”): dall’Exclesior alle Leopoldine, dalla Salute alle Tamerici e tanti altri. Ma presto potrebbe esserci un nuovo bando, dato che alcuni soggetti hanno in maniera informale comunque manifestato il loro interesse, seppure sottolineando alcune indubbie problematiche.
«Sono pervenute – dice il sindaco Luca Baroncini – tre offerte relative a due beni minori, marginali. Il fatto che vi siano state offerte concrete solo per questi due beni secondari non deve tuttavia ingannare. Infatti la buona notizia è che attorno al patrimonio termale è stato dimostrato concreto interesse da parte di diversi potenziali investitori, che non hanno presentato un’offerta in questo bando poiché, per loro ammissione, necessitavano di ulteriore tempo per una concertazione con tutti gli attori (ad esempio la Soprintendenza), ma che restano seriamente interessati a investire negli immobili della società». Il sindaco non fa nomi, ma da tempo circola in città la voce dell’interessamento di un importante gruppo estero specializzato nella gestione di residenze di lusso per anziani facoltosi.
Baroncini comunque ritiene quindi opportuno che «l’amministratore unico lavori subito all’individuazione di un nuovo percorso da proporre ai soci, che consenta una concertazione al fine di facilitare la presentazione di offerte a fronte dell’interesse manifestato».
E questo nuovo percorso «dovrà vedere preferite offerte complessive che riguardino l’insieme o quasi degli immobili, rispetto a una parcellizzazione delle vendite. Il forte interesse emerso in queste settimane sugli immobili termali è un segnale importante che ci lascia grande ottimismo».
Per il sindaco, infatti, «la possibile vendita degli immobili a investitori privati non deve essere letta negativamente come speculazione al ribasso o svendita, a differenza di quanto inopportunamente affermato da Edoardo Fanucci». Quindi «offerte unitarie e complessive», che «non sottostimino il valore dei beni» e «premino progetti che favoriscano un rilancio della città tutta».
«A questo punto – prosegue Baroncini – ci sono le condizioni perché la Regione deliberi un rinvio della scadenza del 30 novembre per l’applicazione della legge Madia; ciò consentirà di ricevere le manifestazioni di interesse che alcuni investitori hanno annunciato di essere in procinto di presentare e di poter attendere gli esiti del nuovo percorso di privatizzazione individuato». E già nella prossima settimana, conclude il sindaco, «un investitore privato ha annunciato la presentazione di un progetto per un’offerta complessiva che certamente lascia grande ottimismo per il futuro». –
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