Il Tirreno

Montecatini

furto in via piemonte 

Ruba l’argenteria in casa disabitata 31enne arrestato dalla polizia

M.D.

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È stata una vicina a scorgere quella figura che stava per uscire da una finestra sul retro della villetta disabitata da qualche tempo e a chiamare il 113. E i poliziotti avevano così scoperto che in quell’abitazione di via Piemonte aveva trovato rifugio da qualche giorno una coppia di romeni senza fissa dimora a loro ben noti. Che però non si erano limitati quello. O almeno, all’insaputa della compagna, non lo aveva fatto l’uomo, che ne aveva approfittato per infilare in un paio di zaini l’argenteria che aveva trovato rovistando in cassetti ed armadi.

Ad essere arrestato dagli investigatori della squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Montecatini, nel tardo pomeriggio di lunedì, è stato Constantin Mihai Ungureanu, 31 anni, accusato di furto in abitazione. Ieri mattina, l’uomo è stato interrogato dal gip del tribunale di Pistoia, che, dopo averne convalidato l’arresto, gli ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere.

Quando, attorno alle 16,30 di lunedì, i poliziotti del commissariato, dopo aver tirato un po’ su l’avvolgibile, sono entrati nella villetta di via Piemonte attraverso la stessa finestra da cui la vicina aveva visto sparire una sagoma indistinta, hanno scoperto, nascosta dietro una porta, una donna. Che ha detto loro di essere sola e di aver trascorso la notte all’interno di quella casa disabitata, utilizzata a mo’ di deposito dai familiari da quando la proprietaria era morta.

Una versione che non ha convinto però i poliziotti. A parte l’aver trovato un letto matrimoniale rifatto con lenzuola e coperte, quella donna – 30 anni – la conoscevano già: era la compagna dell’Ungureanu. Che lei comunque sosteneva di aver lasciato da tempo.

Fatto sta che passata appena mezz’ora da quando la donna era stata fatta allontanare da lì, al 113 è arrivata un’altra telefonata. Erano i familiari della defunta proprietaria che, nel perlustrare la casa per accertare se mancava qualcosa, come consigliato loro dalla polizia, si erano imbattuti proprio nell’Ungureanu. Oltre a constatare che le stanze erano state messe a soqquadro e che vari scatoloni erano stati aperti e rovesciati: mancavano all’appello numerosi oggetti in argento che appartenevano alla proprietaria defunta.

Oggetti (vassoi, bicchieri, penne, cornici e soprammobili vari) che sono stati ritrovati in due zaini, uno dei quali nascosto sotto il letto, e uno, con dentro anche i documenti e il cellulare dell’uomo, accanto alla finestra usata dalla coppia per entrare nella villetta. —



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