Lutto
Quadruplicati gli aiuti alle famiglie in difficoltà
Nella palazzina di piazza Mercato dei Foraggi i volontari del Banco Solidale iniziano già al mattino presto il lavoro di sistemazione degli alimenti
BUGGIANO
Fuori un cartello avvisa le persone di bussare e di non entrare per garantire la sicurezza. Dentro due volontarie, Roberta e Vanna, stanno preparando i pacchi per le famiglie che durante la mattinata verranno a ritirarli. Nella palazzina in piazza Mercato dei Foraggi, affacciata sul torrente Cessana, i volontari del Banco Solidale, fin dalle 8, iniziano il loro lavoro di sistemazione degli alimenti per le famiglie residenti nel comune e segnalate dagli assistenti sociali.
Quattro mattine e tre pomeriggi a settimana, con i volontari, purtroppo sempre meno a causa del Covid, che si alternano cercando di coprire tutti i turni. I pacchi con gli alimenti a lunga conservazione e con i prodotti per l’igiene della casa e della persona vengono consegnati una volta al mese, quelli con gli alimenti freschi settimanalmente. Le famiglie vengono al Banco a ritirarli, ma per chi non ce la fa a muoversi, i pacchi vengono portati a casa. Sono circa 90 le famiglie servite (ma sono arrivate anche a 100 nel primo lockdown), oltre 230 persone che non riescono a comprare da mangiare e a pagare le bollette, quasi il doppio rispetto a prima che iniziasse la pandemia.
«La situazione è pesante – afferma Loris Campioni, uno dei volontari – e in questi mesi abbiamo visto via via aumentare le famiglie che ci chiedono aiuto: persone che facevano lavori precari, stagionali, impiegati nel settore della ristorazione e del turismo – che erano sempre riusciti, seppur a fatica, a sbarcare il lunario – hanno cominciato a bussare alla porta».
«Prima del Covid – dice Aldo Teglia, storico responsabile del Banco solidale – a tutte le famiglie che servivamo davamo un pacco di alimenti a lunga conservazione al mese e a circa la metà delle famiglie fornivamo anche gli alimenti freschi settimanalmente. Oggi diamo sia gli alimenti a lunga conservazione che quelli freschi a tutte le 90 famiglie che ci sono state segnalate dai servizi sociali. Inoltre, spesso anticipiamo i soldi per le bollette. Per noi il lavoro è quadruplicato».
E così anche le spese della Pubblica Assistenza di Buggiano, che gestisce il Banco Solidale, hanno subito un vertiginoso aumento. «Le spese del Banco – aggiunge Brunero Bruni, presidente della Pubblica Assistenza – al 31 ottobre ammontavano a circa 45mila euro. Spendiamo oltre 5mila euro al mese e i costi ricadono in gran parte sulle spalle dell’associazione. Per fortuna molti ci hanno dato una mano in questi mesi, come la Fondazione Caript, che ha approvato un contributo di 12mila euro; il Banco Alimentare, che ci fornisce una parte consistente di alimenti; gli esercenti, i cittadini e non ultimo il Comune, che ci ha fornito gli spazi e copre il costo delle utenze».
«Quello che stiamo compiendo – conclude il sindaco di Buggiano, Daniele Bettarini – è uno sforzo grande. Per fortuna abbiamo visto tanta solidarietà da parte della cittadinanza e della società civile. Il Comune sta facendo tutto il possibile e a breve ricominceremo anche a distribuire i buoni spesa».
Fra coloro che in questi mesi hanno dato un contributo al Banco solidale ci sono Coop, Esselunga, Pan Brioche, Dolce Forno, panificio Lorenzini, agraria Innocenti e pasticceria Giovannini. —
Francesca Maltagliati
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