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Montecatini

confesercenti invoca l’applicazione di una recente legge 

Il Comune chiede di pagare le tasse locali agli operatori del mercatino del Grocco

Il Comune chiede di pagare le tasse locali agli operatori del mercatino del Grocco

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MONTECATINI

“Lo Stato prevede l’annullamento di Cosap e Tosap, ma il Comune di Montecatini non applica la norma e con una totale assenza di buon senso chiede agli operatori del mercato Grocco-La Salute il pagamento delle tariffe entro il prossimo 31 dicembre”. A dirlo è l’Anva Confesercenti, che segnala “una legge nazionale varata recentemente e che permette ai Comuni di annullare l’importo preventivamente calcolato per Cosap e Tosap per 8 mesi e mezzo, a favore degli esercenti”.

Anva si è adoperata verso tutte le amministrazioni locali affinché tale norma fosse applicata in tempi celeri. “Il Comune di Montecatini, a quanto pare, invece – scrive l’associazione – non ritiene di utilizzarla in favore degli operatori del mercato Grocco - la Salute, nonostante i nostri molteplici solleciti”.

Sebbene infatti – come detto – ci sia una legge che vincola tale percorso, “gli amministratori comunali non danno risposte”. Eppure, dicono ancora gli ambulanti aderenti a Confesercenti, “senza programmazione le aziende del settore sono destinate a morire. E anche con gli annunciati ristori non si sono ancora ben stabiliti tempi e beneficiari. Molti operatori, causa la pandemia e la totale mancanza di flussi turistici in città, hanno deciso di restare chiusi. Altri hanno preferito però aprire per garantire comunque un’offerta e una presenza sul territorio, ma indubbiamente hanno dovuto affrontare soprattutto costi. E il Comune? In totale assenza di buon senso – e nonostante la legge – pretende gli importi interi delle tariffe locali con scadenza il 31 dicembre”.

“Ci saremmo aspettati che per gli imprenditori cittadini, proprio per dare un sostegno in un momento così drammatico – conclude la nota – non ci si fosse trincerati dietro la burocrazia per negare un intervento che sarebbe stato auspicabile anche in mancanza di una norma. Invitiamo pertanto il sindaco a rivedere le scelte fatte e a intervenire celermente in proposito. In difetto, Anva dovrà necessariamente intraprendere altre strade per ottenere quanto richiesto”. —

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