Gioco
La Protezione civile paga la bolletta per i rifiuti smaltiti dagli hotel Covid
MONTECATINI
Non sono a carico della cittadinanza i rifiuti prodotti dagli hotel sanitari. A dirlo, replicando così indirettamente a Forza Italia (che non viene mai nominata nell’intervento) è l’Apam. “Siamo venuti a conoscenza – avevano scritto i coordinatori comunale e provinciale del partito di Berlusconi, nonché la vicesindaco Francesca Greco – che il costo dei rifiuti speciali prodotti dagli hotel covid saranno spalmati su tutti i cittadini”, una procedura “del tutto fuori luogo e ingiusta, in quanto ulteriore aggravio economico su chi è già vessato da una situazione generale drammatica”.
Il primo a replicare, sui social, è Nicola Guelfi (Bagnaioli), che non è tenero con il suo ex partito: “Leggo con stupore quanto affermato da un partito di maggioranza il quale afferma inesattezze colossali su un’eventuale ripartizione Tari degli hotel sanitari. Ma prima di dire castronerie vi informate?”.
E a informarsi è stata l’Apam, che si è rivolta direttamente ad Ato Toscana Centro. L’Autorità ha chiarito che “i costi saranno inclusi nel piano economico e finanziario del Comune e saranno attribuiti alle diverse utenze”, ma anche che “eventuali contributi percepiti dal gestore a copertura dei costi saranno portati in riduzione del corrispettivo dovuto al gestore stesso”.
“Chiariamo una volta per tutte – dice l’associazione - che i costi degli hotel Covid non possono essere spalmati sulla cittadinanza. Per quanto attiene la loro determinazione, le linee d’indirizzo, approvate dalla Regione per la gestione degli alberghi sanitari, prevedono che i rifiuti urbani prodotti dagli hotel covid dovranno essere gestiti separatamente dagli altri rifiuti indifferenziati, con apposita contabilizzazione”.
L’Apam ha inoltre avuto rassicurazioni sul fatto che i costi di smaltimento dei rifiuti Covid prodotti da civili abitazioni e hotel sanitari, saranno “totalmente assunti dalla Protezione Civile, come da disposizioni riguardanti la gestione dei rifiuti nel periodo d’emergenza” e “non potrebbe essere diversamente, dal momento che gli hotel attivati con le convenzioni Asl sono strutture che stanno sostenendo il sistema sanitario regionale per far fronte alle eccezionali necessità di posti letto legate all’emergenza”.
“Per le nostre capacità di accoglienza, il consiglio direttivo Apam – commenta il presidente Carlo Bartolini – non ritiene giusto, se non lesivo della nostra immagine, restare immobili. Dobbiamo dare seguito alle disponibilità manifestate da alcuni colleghi a diventare hotel sanitari nel rispetto di quella sicurezza per tutti i cittadini data dai severi protocolli di gestione imposti dal sistema sanitario”. —
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