Sicurezza
Scomparso lo chef Brunetto Toci Aveva 74 anni
PESCIA
Il suo nome è stato associato a tantissimi ristoranti e locali di successo, in Valdinievole ma anche in giro per la Toscana, e dovunque ha lasciato indelebile la sua impronta di grande cuoco e imprenditore. Per questo ora sono in tanti a piangere la morte di Brunetto Toci, 74 anni, scomparso venerdì scorso dopo essere stato ricoverato all’ospedale San Jacopo di Pistoia. Il funerale è previsto per oggi pomeriggio.
Nativo di Pieve a Nievole (era nato il 17 marzo del 1946), cuoco per vocazione, Brunetto Toci ha costruito la sua grande capacità ai fornelli apprendendo l’arte da tanti maestri e lavorando in numerosi locali, ai quali ha poi saputo trasmettere le sue indubbie capacità. Ha lavorato innanzitutto a Montecatini, al Mon Reve, all’Area, al Solferino. Poi anche all’Abetone, al ristorante La Capannina di Duccio Ugolini, un altro campione del mangiar bene toscano.
Quando sentiva che i confini della provincia di Pistoia gli stavano stretti, Brunetto non ha esitato a fare le valigie: così gli appassionati della buona cucina l’hanno potuto incrociare a Cecina, oppure alla Querciola di Vinci, un locale di cui è stato per un certo periodo comproprietario, facendone una tappa obbligata per tanti gastronomi.
Nel 2000 Brunetto Toci venne insignito del riconoscimento di Maestro di cucina. Tre anni dopo, nel 2003, ricevette un incarico prestigioso, quello di presidente della delegazione provinciale dell'Apci, l’Associazione professionale cuochi italiani. Negli ultimi anni si era trasferito a Pescia, dove ha lavorato in diversi ristoranti ed aveva in comproprietà anche un suo locale, La Trattoria.
Sempre disponibile con ci clienti, famosi e non, negli anni Brunetto Toci era divenuto famoso soprattutto nel mondo dello sport: nei suoi locali capitava di incontrare personaggi del calcio come Ulivieri o Spalletti o campioni di ciclismo come Mario Cipollini. —
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