Toscana
I diplomati del Martini trovano un impiego nel giro di sei mesi
MONTECATINI
Scatta l’ora dell’orientamento per gli studenti in uscita dalla scuola media. Un orientamento sui generis, ai tempi del Covid 19. Nessun salone, nessuna uscita, nessun invito da parte dei vari istituti a presentare in presenza le attività della scuola. Intanto però, puntuali come ogni anno, escono i dati Eduscopio che certificano la qualità delle scuole superiori italiane. L’analisi viene eseguita in modo approfondito dalla Fondazione Agnelli che si preoccupa sostanzialmente di individuare gli istituti che preparano meglio agli studi universitari e all’inserimento nel mondo del lavoro.
L’istituto alberghiero Martini diretto da Riccardo Monti si conferma, in base ai dati, un’eccellenza per ciò che riguarda la formazione e l’inserimento occupazionale. Eduscopio.it ha registrato un ulteriore miglioramento nell’indice di occupazione dei diplomati degli studenti del Martini che passa dal 65% al 67%. Il dato è nettamente positivo se si considera che in questo indice non vengono presi in esame gli studenti che decidono di intraprendere una carriera all’estero. Il Martini resta in prima posizione tra i professionali sia in provincia di Pistoia che nel raggio di 30 chilometri, dunque fino a Prato e Lucca. L’alberghiero montecatinese detiene, a livello regionale, il primato per diplomati in regola: oltre il 44 per cento. I dati elaborati dalla Fondazione Agnelli provengono dall’incrocio dei dataset del Miur (Ans- Anagrafe nazionale dello Studente) e dalle Cob, le comunicazioni obbligatorie del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, le quali descrivono per ogni lavoratore dipendente i principali eventi che ne caratterizzano la carriera lavorativa. Si riduce, addirittura, il tempo di attesa per un primo contratto di lavoro significativo post-diploma: dai 194 giorni conteggiati lo scorso anno, si arriva a 171 e ciò significa che, in media, dopo 6 mesi al massimo i diplomati al Martini lavorano nelle varie strutture.
La performance registrata conferma una vocazione fortemente professionale del Martini: il 61,2 % dei diplomati continua nel settore turistico alberghiero e un 12,1% in professioni trasversali. Poco più del 40% del campione ottiene nei 2 anni post diploma un contratto permanente, mentre il 44% (dato non preoccupante considerato il lavoro) ottiene contratti di tipo temporaneo. Interessante anche la percentuale degli studenti neodiplomati del Martini che opta per l’università: il 7 per cento sono studenti lavoratori e il 12 per cento quelli che si dedicano esclusivamente all’università. In totale, circa il 20 per cento prosegue gli studi dopo aver concluso il percorso all’istituto professionale, a conferma di una buona preparazione curricolare di base. —
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