La manifestazione
Duecento ambulanti e nessuna toilette
Neanche la raccolta di firme per chiedere la riapertura dei bagni dello stadio è servita. E ora sono chiusi pure i bar
MONTECATINI
Consigliato fare i propri bisogni prima di recarsi al mercato settimanale (con buona pace per i deboli di vescica). Ormai da diversi mesi, infatti, non c’è modo di andare in bagno il giovedì mattina dalle parti di piazzale Leopoldo. E se finora il disagio era notevole, ma non insormontabile (con qualche passo fino a un bar o a un ristorante e un caffè preso al banco, prima di chiedere: “Scusi, la toilette?”), dopo l’ultimo Dpcm, che ha di fatto chiuso i battenti a tutti i pubblici esercizi, l’unica strada è rimandare tutto al ritorno a casa. Sempre che non si voglia invece cercare un angolino più appartato.
A settembre gli operatori, stanchi di dover fare il giro dei bar della zona (peraltro distanti dall’area mercatale), avevano buttato giù una raccolta di firme con l’obiettivo di protocollarla in Comune e chiedere all’amministrazione la riapertura delle toilette dello stadio Mariotti. Fino a molti mesi fa, infatti, clienti e ambulanti potevano usufruire dei bagni dello stadio, adiacenti all’area in cui si sviluppa il mercato e messi a disposizione dal Comune. Poi questi erano stati chiusi, probabilmente a causa della difficoltà di un’adeguata gestione, pulizia e manutenzione. Per un certo periodo i bagni erano tornati attivi, ma l’ingresso era riservato ai soli commercianti, che per entrare avevano a disposizione un numero limitato di chiavi. Ma quando queste si sono “moltiplicate” a causa della loro continua duplicazione, il problema gestionale si è ripresentato. Quindi nuovo stop alle toilette.
Con la fine del (primo) lockdown, erano riapparsi anche i banchi al mercato, ma da allora i bagni sono rimasti chiusi ed è tornata a farsi sentire forte un’esigenza da parte di tutti, operatori e clientela. E della petizione pro-toilette si è peraltro persa ogni traccia. «Capiamo benissimo – dice Luciano Talini, titolare di un banco, che a giugno ha anche scritto al sindaco per sollevare il problema, non ricevendo però alcuna risposta – le difficoltà che possono essere emerse nell’adeguamento dei bagni dello stadio alle nuove normative conseguenti alla pandemia. E possiamo anche capire quanto sia difficoltoso per l’amministrazione destinare qui personale di controllo e pulizia. Ma certo viviamo una situazione di estremo disagio e c’è la necessità di trovare una soluzione, soprattutto ora che non ci sono più neanche i bar aperti. Lo si faccia per i 200 ambulanti che al mercato ci lavorano e per i tanti cittadini che ci danno ancora fiducia». —
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