Il dolore
Due rotatorie per entrare e uscire dall’autostrada
Pieve a Nievole
Due rotatorie più piccole, speculari, con in mezzo banchine fiorite e nastri d'asfalto. Una sulla regionale Francesca (che nel tratto di Pieve si chiama via Roma), l'altra tra la fine del cavalcavia che parte dalla stazione di piazza Italia, a Montecatini, e il casello dell'autostrada. Signori, ecco il rendering del nuovo svincolo all'uscita della Firenze Mare: è depositato negli uffici del Comune di Pieve, e ieri il sindaco Gilda Diolaiuti l'ha diffuso nell'etere dei social, ad uso e consumo di chi commenta. Le immagini fanno parte del “pacchetto progettuale” che Autostrade per l'Italia ha inviato tre settimane fa, comunicando di aver avviato il procedimento di esproprio e di dichiarazione di pubblica utilità.
«Il nostro settore tecnico ha iniziato ad esaminare il progetto – fa sapere il sindaco – ci sembra un procedimento da non trascurare visto che, dopo anni e anni di discussione sull'argomento, nel novembre 2017 siamo riusciti a trovare con Società Autostrade e il ministero un concreto accordo per vedere finalmente realizzato un intervento tanto atteso e risolutivo di uno dei problemi più sentiti a Pieve a Nievole, e di rimbalzo in gran parte della Valdinievole».
La riorganizzazione dello svincolo autostradale rientra nella mega opera da 3 miliardi di euro per la realizzazione della terza corsia sull'A11 tra Firenze e Montecatini. Ci sono voluti vent'anni per arrivare a questo punto: la previsione di una sistemazione dell'area tra Pieve e Montecatini, ingolfata di traffico un giorno sì e l'altro pure, era contenuta in un accordo Stato-Regione firmato nell'anno domini 2000.
A passi di lumaca si è poi arrivati a un cambio in corsa sulle modalità progettuali (nel 2014). Non più un'unica, grandissima, rotatoria, ma appunto due rotonde più piccole. E oggi c'è pure il rendering. —
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