Il dolore
Il Gonfalone comunale presente ai funerali di don Guicciardini
montecatini
Si è spento giovedì a Careggi a 96 anni don Corso Guicciardini Corsi Salviati, prete fiorentino di famiglia nobile che rinunciò alla ricchezza decidendo di seguire nell’adesione al Vangelo don Giulio Facibeni e l’opera della Divina Provvidenza Madonnina del Grappa. Una figura importante e legata alla città di Montecatini Terme. Oggi durante la cerimonia funebre sarà presente il Gonfalone della città a testimonianza di un profondo legame e di una sincera gratitudine.
«Una grande anima – ricorda il sindaco Luca Baroncini – che provenendo da una nobile famiglia, e con una laurea in ingegneria alla Normale di Pisa, ha fatto una scelta di vita con e per i poveri, i più deboli e sofferenti sempre ed ovunque, abbracciando il sacerdozio e seguendo le orme di don Giulio Facibeni».
Come dimenticare l’opera svolta da don Corso a Montecatini. «Ha svolto un ruolo spirituale e sociale indelebile nel nostro territorio – continua Baroncini –. Decine di bambini, giovani, donne, uomini, famiglie hanno ricevuto un sostegno concreto e attivo nel tempo dell’opera Divina Provvidenza Madonnina del Grappa e di don Corso, che ha continuato l’opera del suo padre spirituale don Giulio. In questo orizzonte di apostolato è a lui che si deve la stessa destinazione attuale a centro culturale di Villa Forini Lippi, che è stata la sede storica dell’Opera in Valdinievole».
Anche l’assessore Alessandro Sartoni ricorda che «già casa di ospitalità per profughi e perseguitati ai tempi della seconda guerra mondiale, nel 1979 Villa Forini Lippi, sede della Madonnina del Grappa, venne acquistata per 487 milioni di lire dal Comune di Montecatini e l’anno successivo don Corso Guicciardini divenne cittadino onorario. Nel 1988, quindi da oltre 30 anni l’antica sede della Madonnina del Grappa è diventata sede della Biblioteca Comunale». Luca Baroncini come primo cittadino ribadisce che «Montecatini piange un suo cittadino onorario, nobile di nome e di fatto, splendida figura di Sacerdote e maestro. Impossibile dimenticare l’insegnamento e le opere, testimone operoso ed autentico di quel cristianesimo che è radice profonda della nostra identità». Condoglianzea nome dell’amministrazione, del consiglio comunale e da parte degli ex sindaci Bellandi, Severi, Vannini, Bartolini e Lapenna. — S.P.
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