Finanza
“Adotta un sentiero” e il Comune ti aiuta
Previsto un rimborso di 1.500 euro per le spese vive sostenute nel corso dei lavori di taglio della vegetazione
PESCIA
Associazioni o privati cercansi per la manutenzione della rete sentieristica. Si tratta della manifestazione d’interesse – deliberata, ieri mattina, dalla giunta municipale – “Adotta un sentiero”, volta a recuperare, grazie all’aiuto dei volontari, l’immane patrimonio sentieristico di cui il comune di Pescia dispone.
Molto di questo patrimonio non è fruibile perché non pulito, e quindi non accessibile. «Il Cai sta provvedendo a rifare la segnaletica – ha spiegato Fabio Bellandi, assessore alla Montagna – ma non può certo sobbarcarsi l’onere di ripulire i sentieri. Oltre tutto allo stato attuale i sentieri non sono accatastati, pertanto se non praticabili, i comuni li tengono chiusi. Da qui la nostra decisione di coinvolgere le associazioni e anche i privati che su base volontaristica sceglieranno di darci una mano per restituire questa importante risorsa del nostro territorio agli appassionati».
In era Covid, complici anche le molte restrizioni cui siamo sottoposti, si è registrata un po’ ovunque la riscoperta della natura. «Il desiderio di immergersi nei contesti naturalistici, di norma meno frequentati, ha riguardato molte persone – ha confermato Bellandi – tante le richieste di escursioni e visite nei boschi giunte in questi mesi all’Uso di Sotto, per esempio. E poiché sono convinto che lo sviluppo del nostro territorio passi anche attraverso la promozione di un turismo green, ho caldeggiato questa iniziativa, fin dal 2018».
Gli interventi sui percorsi adottati dovranno riguardare esclusivamente l’ordinaria manutenzione e non comporteranno modificazioni dimensionali del tracciato.
Saranno, inoltre, adottati accorgimenti al fine di evitare il danneggiamento di specie vegetali rare o endemiche e il disturbo della fauna selvatica. «Chi adotta un sentiero non incorre in nessun tipo di responsabilità – ha specificato Bellandi – la sua opera si limita alla ripulitura. Lo diciamo perché potrebbe rappresentare un deterrente. E inoltre il Comune darà un piccolo contributo economico pari a 1.500 euro per la copertura di eventuali spese vive».
Gli interventi si limiteranno al taglio di vegetazione invadente, potatura di rami sporgenti sul tracciato, Il taglio di piante d’alto fusto sradicate o pericolanti lungo il percorso, il ripristino delle canalette trasversali, la rimozione di piccole quantità di materiale franato. –
Maria Salerno
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