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Montecatini

Proietti, con Montecatini un amore corrisposto L’attore testimonial della città e delle Terme

Simona Peselli Foto di Nucci e Rosellini Altri servizi alle pag. 17-18
Proietti, con Montecatini un amore corrisposto L’attore testimonial della città e delle Terme

Dolore per la morte dell’artista che nella capitale della Valdinievole aveva lavorato, l’ultimo show risale al 2017 al Teatro Verdi  

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il ricordo

Come il suo grande amico Pippo Baudo, aveva voluto tornare a Montecatini con il suo ultimo show (a cui si riferiscono le foto che pubblichiamo in questa pagina). Così nel 2017 aveva scelto proprio il Teatro Verdi per “Cavalli di battaglia”, uno spettacolo che aveva ideato insieme al regista Gian Marco Mori. La professionalità di Gigi Proietti, morto a Roma a 80 anni, aveva vinto ancora una volta e le puntate, all’inizio programmate in tre appuntamenti, erano diventate quattro. Con quasi cinque miloni di spettatori ed uno share del 20 per cento non aveva dovuto far troppa fatica per convincere i dirigenti di Rai Uno. In onda non solo il suo repertorio popolare, drammaturgico, canoro, mimico, poetico, ma una sfilza di colleghi amici, tutti insieme a rendere omaggio a Luigi Proietti, in arte Gigi, comico, cabarettista, doppiatore, conduttore televisivo e soprattutto attore, che amava dire: «Ringraziamo Iddio noi attori che abbiamo il privilegio di poter continuare i nostri giochi d’infanzia fino alla morte».

Con Montecatini Proietti aveva coltivato un bel rapporto di stima e d’amore frequentando il Grand Hotel La Pace, il Croce di Malta, fin dai tempi della registrazione di “Febbre da cavallo - La mandrakata”.

E come dimenticare la scena nello scompartimento del treno in cui si ricordano la nostra città ed il potere delle nostre acque? “Mo te pare che i cavalli li portano alle Terme a mezza pensione e li fanno bere l’acqua?”.

Che Proietti fosse affezionato a Montecatini non era un segreto. Neppure quando con l’amico Neri Marcorè girò uno spot nel piazzale delle Terme Tettuccio. «Se questo è Giulio Cesare, io so’ Napoleone» diceva, “Napoleone? Se po’ ave’ un autografo», rispondeva Marcorè.

Montecatini aveva reso omaggio a Proietti con la borchia in viale Verdi. «Già nel 2012 – ricorda l’ex assessore Bruno Ialuna – avevo deciso di omaggiarlo con la borchia che fu posizionata vicino al Teatro Verdi. Un grande artista».

L’allora sindaco Giuseppe Bellandi aveva donato a Proietti una targa alla carriera con alcuni volumi dedicati a Montecatini e sue Terme.

Anche l’attuale sindaco Luca Baroncini ha ricordato Proietti: «È dovere delle amministrazioni che hanno avuto l’onore di essere sul suo percorso valorizzarne la memoria e ricordare il messaggio artistico e culturale che ci ha lasciato. Buon viaggio Gigi, grazie per le mille risate che ci hai regalato e per l’affetto che avevi per Montecatini Terme e che la città ricambierà per sempre».

L’ex sindaco Alberto Lapenna ha scritto su Facebook: «Grazie Maestro, Montecatini Terme ti ricorderà sempre e personalmente ti sarò sempre grato per quello che hai fatto per la città termale. Sei volato in cielo luogo dove incontrerai i grandi artisti, in particolare Petrolini, che hanno reso grande insieme a te la nostra Italia. I grandi artisti non muoiono mai! La terra ti sia lieve!». —

Simona Peselli

Foto di Nucci e Rosellini

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