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Grotta Parlanti, deserta l’ennesima asta pubblica

Luca Signorini
Grotta Parlanti, deserta l’ennesima asta pubblica

Dal 2009 si tenta di vendere l’ex stabilimento termale Il prezzo è calato vertiginosamente: da 8,8 a 1,89 milioni 

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Fumata nera, nerissima per le aspettative che c'erano. Ancora una volta. A questo punto serve un miracolo, o un regalo di qualcuno.

L'ex stabilimento termale di Grotta Parlanti resta nelle mani del tribunale di Pistoia: è andata deserta l'ennesima asta pubblica convocata per cercare di vendere il bene, è dal 2009 che i curatori ci provano senza successo alcuno.

Ma questa volta potevano aprirsi dei margini, dati dal prezzo calato vertiginosamente nel corso di un decennio. All'inizio della procedura la base d'asta era di 8,8 milioni di euro, l'altro giorno in sede d'incanto la valutazione si fermava a 1 milione e 890.000 euro, con offerta minima di 1 milione e 417.500 e rialzo in caso di gara da 37.000 euro in su.

Niente da fare neppure di fronte a questa cifra, che poteva sembrare un affare per un complesso immobiliare, termale e alberghiero grande 40.000 metri quadrati tra zone coperte e scoperte. Tra l'altro si sarebbero anche avvicinati due compratori, che però fatte le valutazioni del caso (oltre alla cifra per rilevare le mura, anche i tanti denari da spendere per la ristrutturazione e il restauro completo degli spazi) hanno deciso di fare marcia indietro e non presentare offerte.

Probabilmente non volevano fare la fine dell'imprenditore siciliano Mariano Azzolini, che a fine anni '90 aveva avviato un'ambiziosa opera sullo stabilimento (8 miliardi di lire l'importo stimato all'epoca), interrotta poi causa mancanza dei necessari fondi, che Azzolini non riuscì mai a trovare per l'assenza di probabili soci persuasi a entrare nella cordata e portare avanti quella che è apparsa subito come una vera e propria impresa. E dunque un altro buco nell'acqua.

Nessun rilancio per il grande albergo - disposto su quattro piani più il piano seminterrato, il tutto con 78 camere, ristorante e servizi vari - per lo stabilimento termale su due piani fuori terra con grotta termale naturale, sala congressi e sala polivalente, piscine coperte, palestra, piscina scoperta, parcheggi, e poi tanto verde con alberi di alto fusto e annessi vari.

L'imponente edificio resterà chissà per quanto tempo ancora avvolto dal degrado e dall'incuria, abbandonato e malandato su un colle nel quartiere di Grotta Parlanti, vista Monsummano Alto (alle sue spalle) e autostrada Firenze Mare (di fronte).

E il suo prezzo continuerà a scendere, finché non verrà regalato. Questa è forse l'unica strada che rimane. —

Luca Signorini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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