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Bivacchi notturni e rifiuti al Kursaal scatta l’intervento dei vigili urbani

Giovanna La Porta David Meccoli

Il comandante Gatto: «Intensificheremo i controlli». Si pensa che alcuni giovani abbiano “trasferito” la movida nell’immobile

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Bivacchi al Kursaal, nel cortile interno lato uffici postali, nella notte tra domenica e lunedì. Difficile ipotizzare chi possano essere stati i protagonisti del festino.

C’è chi pensa che possano essere un gruppetto di giovani i quali, privati della movida in ciale IV Novembre dal Dpcm, hanno deciso di assembrarsi allegramente con il favore del buio bevendo e mangiando come se non ci fosse un domani. E c’è anche chi è convinto che la chiusura dei locali alle ore 18 costituisca un vantaggio per i balordi in cerca di anfratti dove poter passare la notte.

Al di là delle ipotesi, resta l’apprensione dei residenti e dei lavoratori degli esercizi commerciali, degli studi medici e professionali. A intervenire per primo, il custode dell’immobile che porta la firma di Aldo Rossi e resta uno dei tanti simboli di un rilancio cittadino annunciato e mai avvenuto. Molti anche i curiosi che si sono fermati per capire cosa stesse succedendo.

«Uno spettacolo indecente – racconta una montecatinese a passeggio – servono più controlli». Ma è più facile a dirsi che a farsi. L’area, infatti, è privata e per le forze dell’ordine non è semplice intervenite. In ogni caso, appena chiamata, la polizia municipale agli ordini del comandante Domenico Gatto si è recata sul posto per verificare la situazione. Il nucleo operativo, negli ultimi mesi, è più volte intervenuto in analoghe situazioni nell’area ex Telecom e in piazza Gramsci, nella resede della Cassa di Risparmio di Lucca.

I vigili urbani, dunque, si sono recati sul posto ieri mattina, ma, come dice lo stesso comandante, ci sono diversi fattori che ne limitano il campo d’azione, anche nel futuro.

«Siamo stati allertati da alcuni cittadini – dice Gatto – che ci hanno riferito di aver chiamato anche in altre occasioni polizia e carabinieri, senza però riuscire a risolvere il problema. A quanto ci risulta si tratta di una decina di giovani che in passato stazionavano anche in altre aree del Kursaal (per esempio sulla scalinata principale), i quali sono soliti acquistare bevande magari anche in altri luoghi per poi ritrovarsi lì la sera».

Ma, come si diceva, ci sono diversi fattori che condizionano l’operare degli agenti. «Quella dove abbiamo rilevato la presenza di bottiglie e altri rifiuti – dice ancora il comandante – è un’area privata, aperta al passaggio e allo stazionamento di chiunque e noi non possiamo agire come se fossimo guardie giurate. È inoltre appartata, nascosta alla vista di una pattuglia che passi lungo la strada. Poi svolgiamo servizi notturni solo nel fine settimana e in viale 4 Novembre non è presente la videosorveglianza comunale».

«Detto questo – conclude Gatto – cercheremo comunque di intensificare i controlli, nei limiti del possibile». –

Giovanna La Porta

David Meccoli

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