Il Tirreno

Montecatini

Muore a Vienna Stefanelli, negoziante e ristoratore

ROBERTO GRAZZINI
Muore a Vienna Stefanelli, negoziante e ristoratore

Per tanti anni aveva gestito il negozio di pellicce Drey Carli in pieno centro a Montecatini, poi aveva aperto un’enoteca-trattoria di successo in Austria

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MONTECATINI. Molti, passeggiando per Montecatini, anni addietro, senz’altro avranno notato quella distinta e imponente figura, col capello sempre in ordine, gli austeri e curatissimi baffi e il sigaro in bocca. Rappresentava quasi una sorta di elegante biglietto da visita di piazza del Popolo e dintorni.

Altri non era che Alberto Stefanelli, bagnaiolo doc, classe di ferro 1952, poliedrico imprenditore che ha a lungo gestito l’attività di famiglia, le Pelliccerie Drey Carli, di cui un negozio era collocato appunto all’inizio di corso Roma, mentre l’altro si trovava in viale Verdi. Una persona schietta e diretta, sempre pronto alla battuta ed alla risata, ma allo stesso tempo fermo sui propri principi, assai poco avvezzo ai compromessi. Le pellicce e gli altri capi d’abbigliamento affini non erano il suo unico interesse, in quanto Stefanelli commerciava in vini di qualità con l’estero. Essendo, fra l’altro, rappresentante a Vienna del Brunello di Montalcino Biondi Santi.

Ed è nella capitale austriaca che prende vita alla fine del millennio scorso l’importante e significativa esperienza, professionale e non, di questo lungimirante signore montecatinese dai modi garbati, amante dei piccoli piaceri. Mette su un localino di semplice degustazione e quindi piano piano crea un ambiente unico nel suo genere, mix perfetto tra un’enoteca e una trattoria, fuori dalle rotte turistiche di massa, pur se a due passi dal centro, assai apprezzato dai fini palati viennesi.

Il tutto puntando ovviamente sui prodotti enogastronomici della sua Valdinievole, con pochissime concessioni alla cucina asburgica. Ma non ha mai dimenticato il borgo natio e appena poteva tornava a Montecatini, assieme alla attuale compagna Rita, a trovare gli amici e le adorate figlie: Ilaria, apprezzata manager del settore alberghiero, che lo ha aveva fatto diventare nonno pochi anni orsono, e Giulia, diventata ultimamente (con grande soddisfazione del padre) sua collaboratrice.

Amava alloggiare al Grand Hotel & La Pace, vicino alla sua ex “bottega”, ed aveva un rapporto speciale e confidenziale la famiglia Pucci e coi dipendenti, specie con lo chef Alvaro Bartoli: amico personale che spesso gli ha pure inviato, oltre frontiera, preziosi aiutanti.

Ad inizio del 2020 però Alberto aveva dovuto sottoporsi a un delicato intervento chirurgico, peraltro superato, brillantemente. Si stava riprendendo con gradualità e con grande forza d’animo. Tuttavia sopraggiunte ed improvvise complicazioni hanno minato irrimediabilmente il già precario quadro clinico e mercoledì scorso ha smesso di combattere e se ne è andato con l’estrema signorilità che ha contraddistinto la sua piena esistenza terrena, lasciando un indelebile ricordo in chi lo ha conosciuto. –

ROBERTO GRAZZINI
 

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