Il Tirreno

Montecatini

CONCLUSA LA 71ª EDIZIONE DI MISFF 

Un road movie americano vince il primo premio al Montecatini film festival

Un road movie americano vince il primo premio al Montecatini film festival

Per la categoria “Fiction”  riconoscimenti assegnati a “Inverno”di Mastromauro e a “Unknown Morning” della coreana Ji-sook Kang

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MONTECATINI

Un road movie made in Usa è il vincitore della selezione ufficiale dell’edizione numero 71 del Misff – Montecatini International Short Film Festival. In gara c’erano 48 cortometraggi, da 40 Paesi differenti, selezionati tra oltre 200 proposte arrivate da tutto il mondo dalla giuria internazionale presieduta da Olga Strada, e composta da esperti di cinema. A vincere è stato “Like turtles”, dello statunitense David Mandell, film in cui i protagonisti sono i nuovi poveri di un paese ricco e che affronta il tema eterno del rapporto madre-figlio.

Per la categoria “Fiction” i premi speciali sono stati assegnati ex aequo al film “Inverno”, di Giulio Mastromauro, corto italiano già pluripremiato, e a “Unknown Morning”, della regista coreana Ji-sook Kang, omaggio all’acquisita consapevolezza che la vita è un viaggio da percorrere su un treno chiamato libertà. Menzione speciale all’americano Rami Kodeih, che con il suo “Alina”, ambientato nel ghetto di Varsavia, ha saputo raccontare storie infinite di tragedie e rari spiragli di tenerezza alla luce della notte, metafora del buio di un secolo sfregiato dalla guerra e dal razzismo.

Spazio poi all’animazione con il premio assegnato a “Bobo”, del croato Andrej Rehak, con una menzione speciale alla produzione italiana di “Sheara”, di Chris Bangle. “Men are hungry too”, di Francesco Lorusso, Gabriele Licchelli e Andrea Settembrini, si aggiudica invece il premio come migliore documentario, con il suo sguardo profondo e potente sul Salento. Premiati ex aequo nella categoria dedicata ai lavori sperimentali il cinese “The thorn”, di Yihuan Xu, e “Apocalypse”, di Andrea Cecconati, che con una scrittura minimalista e una realizzazione rigorosa ha parlato del tema della fine, raccontata come una favola leggera. Il regista Angelo Frezza con “The hole” si aggiudica invece il premio per la migliore opera italiana. Premiata anche Sondra Sottile con il premio per la migliore regia, per il suo “Broken treasures”, omaggio al grande cuore di Napoli e della sua gente, che vince anche il premio per la migliore colonna sonora

. Soddisfatta Olga Strada, presidente della giuria internazionale: «L’altissima qualità dei lavori selezionati è stata tale da rendere il compito dei giurati non semplice. Quasi ogni film presentato era meritevole di ricevere una menzione sia per la qualità dell’esecuzione che per le tematiche trattate».

«Il momento delicato determinato dall’emergenza sanitaria – dice Marcello Zeppi, presidente e direttore artistico della manifestazione – ci ha consigliato di usare la massima prudenza tutelando la salute dei giovani, dei volontari, degli autori e del pubblico, evitando i naturali assembramenti del festival. Come e più degli altri anni abbiamo voluto rafforzare il legame straordinario con le Scuole e in particolare con il liceo Coluccio Salutati, costruendo ex novo una “piattaforma didattica” per insegnare a fare cinema con lo smartphone. Ma speriamodi poter alternare le visioni in televisione e in streaming alla possibilità di ammirare i film anche nel buio di una sala cinematografica: perché il cinema è sogno». —

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