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Montecatini

indagini in corso 

Derubata della borsa la donna violentata

Derubata della borsa la donna violentata

Intanto la Commissione consiliare pari opportunità esorta a continuare la battaglia contro tali reati

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È stata ascoltata brevemente dai carabinieri ma è ancora in stato confusionale la giovane donna aggredita e violentata nelle prime ore di lunedì mentre stava per entrare nella sua abitazione, a Montecatini. Non ha saputo perciò fornire agli investigatori ulteriori importanti particolari sul quello che è accaduto, neppure se lo sconosciuto che l’ha stuprata fosse lì da solo. L’unica certezza è che l’uomo, prima di dileguarsi nell’oscurità e abbandonarla lì sotto choc, le ha rubato la borsetta, abbandonandola poi poco distante dopo averla svuotata.

La vittima stava tornando a casa dopo una serata trascorsa a casa di un’amica ed è stata aggredita alle spalle attorno alle 4 nel giardinetto condominiale, mentre tirava fuori dalla borsa le chiavi per aprire il portone. Lo sconosciuto l’ha trascinata in un angolo buio sul lato del palazzo e l’ha violentata. Sia l’ingresso della palazzina in cui vive che il punto in cui si è consumata la violenza sessuale non sono inquadrati da alcuna telecamera.

Secondo i carabinieri, tutte le ipotesi sono ad ora plausibili, in particolare quella che lo stupratore possa essere qualcuno che ha notato la giovane donna nel momento in cui è scesa dall’auto.

Sul drammatico episodio, intanto, la Commissione pari opportunità del consiglio comunale di Montecatini ha espresso la propria solidarietà alla giovane vittima.

«La cronaca italiana ci racconta di crimini sempre più brutali commessi a danno delle donne, proprio per questo dobbiamo portare avanti una battaglia di consapevolezza nel contrastare questo problema diffuso» scrive, sottolineando quanto sia ancora presente il problema.

«La violenza sessuale è un reato che le forze democratiche e le istituzioni pubbliche devono condannare senza indugio, mantenendo alta la vigilanza – prosegue la nota della commissione consiliare – Questi comportamenti, inammissibili e totalmente estranei alla civile convivenza devono essere puniti con fermezza. Come già annunciato, in questo caso è stato attivato il Codice rosa, una attenta procedura per le vittime di abusi; una cosa importante da sottolineare proprio perché questo protocollo sta cambiando un pezzo di società, aiutando soprattutto le donne ma anche altre categorie che vivono situazioni di vulnerabilità». —

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