Finanza
«Sei volata in cielo, angelo dolce e coraggioso»
Veronica è morta tre giorni dopo aver compiuto 44 anni. La mamma: «Non ho mai rinunciato a nulla per la tua disabilità»
MONTECATINI
Aveva festeggiato pochi giorni fa (giovedì scorso) il suo quarantaquattresimo compleanno, ma domenica il cuore di Veronica Bianchi ha smesso di battere. La donna si trovava all’ospedale di Pescia ormai da circa un mese, dove era stata ricoverata per una serie di complicazioni causate da una forte polmonite (escluso invece ogni possibile collegamento con il Coronavirus). Veronica, pur non svolgendo una intensa vita sociale a causa della sua disabilità, era comunque molto conosciuta in città, in quanto figlia di Alberto Bianchi (“bagnaiolo” doc ed ex direttore della società Terme negli anni Novanta, morto a 77 anni lo scorso giugno) e di Daniela Dami (ex membro del coordinamento locale di Forza Italia, partito con il quale si era anche candidata alle ultime elezioni e del quale è responsabile provinciale per le politiche sociali).
“Sei volata in cielo, angelo dolce e coraggioso: non ti perderò mai, ci teniamo per il cuore, infinito amore mio”, ha scritto su Facebook la mamma, che sulla disabilità – oltre all’esperienza personale – ha anche un lungo trascorso “sul campo”, avendo lavorato per vent’anni a Firenze nel sociale (anche in collaborazione con il tribunale dei minori), poi come funzionario delle politiche sociali in Comune a Montecatini e ora facendo parte del comitato genitori del centro socio-riabilitativo di via Boccaccio.
«Veronica nella sua vita – racconta Daniela Dami – è sempre stata bene, non ha mai avuto neanche una bronchite. Ma era peggiorata e stava male da qualche tempo. Ora però la voglio pensare libera, come quando cantavamo insieme a squarciagola o viaggiavamo». Sì, perché, come tiene a sottolineare ancora la mamma, «non ho mai rinunciato a niente a causa sua, non mi ha reso la vita più difficile e io non ho mai nascosto la sua disabilità, le ho anzi dato tutta la visibilità possibile. Per me starle accanto in tutti questi anni ha significato entrare nel mondo della diversità, credere in questi ragazzi, stimolarli e ricevere da loro ogni segno di vita».
«Mia figlia – conclude Dami – ha sempre avuto una personalità molto forte e determinata e nessuno potrà togliermi lo stretto legame che ho avuto con lei. E anche per lei continuerò a lavorare per il bene delle persone».
Oltre alla mamma, a piangere Veronica c’è anche il fratello Nicola. Il funerale è in programma oggi alle 10, 30 nella chiesa del Corpus Domini. Dal “Tirreno” le più sentite condoglianze alla famiglia. –
David Meccoli
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