Il Tirreno

Montecatini

monsummano 

Emporio solidale rinnovata la convenzione

Luca Signorini
Emporio solidale rinnovata la convenzione

La gestione dello spazio di via Matteotti affidata ancora alla Croce Rossa per il prossimo biennio. Il Comune conferma 40.000 euro di finanziamento

2 MINUTI DI LETTURA





Monsummano

Del milione di euro che il Comune stanzia ogni anno in bilancio per il settore sociale, la fetta più grossa (800.000) va a finanziare le attività socio-assistenziali della Società della Salute della Valdinievole, e 40.000 euro sono destinati all'Emporio Solidale. Un impegno economico rinnovato per un altro biennio, come sarà rinnovata la convenzione che scade a novembre con la sezione locale della Croce Rossa, che si occupa del servizio.

Una sorta di supermercato, di spaccio alimentare e non, rivolto alle famiglie in difficoltà, che non possono permettersi di riempire il carrello nei normali store. L'Emporio è stato inaugurato nel dicembre 2016 negli spazi dell'ex carrozzeria al civico 30 di via Matteotti, concessi dai proprietari all'associazione di volontariato in comodato d'uso gratuito per dodici anni (c'è anche il ricovero dei mezzi di Protezione civile). Il servizio è partito a gennaio 2017: in questi quattro anni ha fornito un aiuto concreto a un migliaio di famiglie residenti in città (durante il recente lockdown, la spesa veniva portata a casa dai volontari), segnalate dall'ufficio servizi sociali e dall'assistente sociale del municipio, che valutano le singole situazioni e stilano un elenco di beneficiari che non passano da alcun bando pubblico, con la verifica dei requisiti (reddito, Isee, proprietà, ulteriori agevolazioni) che avviene ogni quattro mesi.

Lo spaccio gestito dalla Cri ha sostituito i Bac, Buoni di acquisto comunali, distribuiti per qualche anno a chi pativa situazioni di disagio socio-economico, finanziati con 70.000 euro per una validità di pochi mesi (di solito nel periodo invernale, tra novembre e febbraio). L'Emporio “ha permesso di attuare una nuova forma di distribuzione di generi di prima necessità”, perché non circola denaro: la capacità di spesa si calcola infatti con dei punti (massimo 30.000, minimo 10.000) caricati mensilmente sulla tessera familiare. «Più in generale l'Emporio rappresenta un punto di consulenza per una corretta gestione del bilancio familiare, in quanto rappresenta anche il luogo nel quale è possibile ricevere un' educazione al non spreco», si legge nella sintesi del progetto. —

Luca Signorini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Il questore di Prato chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite

di Redazione Prato