Sicurezza
Spaccano il finestrino di un’auto in sosta per rubare vecchi Cd
COLLODI
Un finestrino rotto, Guccini e BB King, Aristotele e un cimitero in mezzo ai campi nella campagna toscana: potrebbe essere una curiosa miscellanea da cui partire per scrivere un libro. Del resto il protagonista della brutta avventura, il trait d’union fra tutti quegli elementi, è proprio uno scrittore. Sì, perché il finestrino rotto è quello della Renault di Marco Di Grazia, autore di romanzi e sceneggiatore di fumetti pesciatino, da tempo residente nel Capannorese, a San Gennaro. Renault che era parcheggiata all’esterno del cimitero di Collodi, immerso nella campagna. Qui, a due passi dalla Lucchesia, ignoti avrebbero colpito più volte le auto in sosta, e questa volta è toccata alla sua: il finestrino lato guida in frantumi, con il ladro che si è portato via tutti i Cd che aveva all’interno. Economicamente un magro bottino a fronte del danno provocato. Economicamente, ma non qualitativamente, visto che, chiunque sia stato, si è portato via compact di autori di gran livello, tra cui appunto Guccini e BB King.
E Aristotele che c’entra? Beh, valutando la reazione del derubato il pensiero corre a una frase attribuita al filosofo greco (“Se c’è un rimedio perché te la prendi? Se non c’è un rimedio perché te la prendi”). Sì, perché una scena del genere avrebbe provocato rabbia in chiunque, un sentimento legittimo ma quasi mai risolutivo. E in un’epoca in cui l’emozione più diffusa sembra essere proprio la rabbia, la reazione istintiva di Marco Di Grazia è stata di tutt’altra natura, tra l’ironico e il compassionevole. È quella manifestata in un post sui social, rivolgendosi direttamente al ladro: «Io riesco a essere vintage, demodé. Insomma, vecchio! Anche quando subisco un danno. Lo sa bene il birbaccione che mi ha rotto il finestrino (a proposito, 309 euro, mortacci tua! ) per rubarmi dei... Cd. Chi li ruba dei Cd nel 2020? Vabbè, birbaccione, io ho 309 euro in meno, tu una decina di Cd in più, e tutti molto belli, speriamo almeno tu faccia buon ascolto».
Una visione della vita che, interpellato, lo stesso Di Grazia ci ribadisce: «È stata la prima cosa che ho pensato. Tanto farsi il sangue cattivo a che serve? Spero che gli Stones, il Guccio, Faber, BB King gli illuminino un po’ le giornate, che quando ti riduci a rubare in macchina non è che la vita sia tanto bella». —
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