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Sposarsi all’epoca della pandemia: matrimoni ridotti dell’80 per cento

Annalisa Ercolini
Sposarsi all’epoca della pandemia: matrimoni ridotti dell’80 per cento

La wedding planner Arianna non ha lavorato fino a luglio I parroci confermano: «È andata meglio con i battesimi»

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È ormai noto che l’impatto economico causato dalla pandemia è stato devastante per i matrimoni. Assoeventi (Associazione Nazionale Events Luxury Wedding), ha previsto una perdita del 20% del fatturato, nel segmento matrimoni italiani e stranieri, rispetto all’anno scorso. Secondo la relazione della società, gli eventi sono stati azzerati nel mese di marzo, immediatamente e completamente già al manifestarsi della pandemia. Inoltre, essendo fattori fondati su intense e ravvicinate relazioni umane, avranno possibilità di riprendersi soltanto per ultimi, rispetto a tutti gli altri ambiti.

Prima, la spesa media per l’organizzazione di un matrimonio in Italia, si aggirava intorno ai 25. 000 euro, prendendo in considerazione molti professionisti. Con l’annullamento dei matrimoni, le ripercussioni si sono manifestate anche sui servizi correlati alle cerimonie: wedding planner, catering, fioristi, fotografi, Dj e gruppi musicali. In Toscana, le nozze post covid, sono decisamente meno sfarzose e nelle “Linee guida per riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative” vi è un paragrafo ad hoc sulle cerimonie. Quindi, sì alle feste di nozze ma con delle regole.

La wedding planner Arianna Bechini di Oltre Wedding Tuscany, con sede a Monsummano, racconta: «In generale ci sono state delle incertezze e confusione nelle norme che si sono succedute. Inoltre, è stato necessario confrontarsi con vari esperti. L’80%, se non di più, dei matrimoni del 2020 sono stati spostati al 2021. Fino a luglio niente, in sostanza gli sposi non gradivano l’idea di fare foto con la mascherina, senza parlare della cerimonia stessa. Mentre ad agosto, ne ho preparati 3. In alcuni sono stati diminuiti gli ospiti, da 200 a 50 persone. Un altro punto è stato il cambio di location perché la prima scelta non disponeva di uno spazio che poteva garantire il distanziamento. Le criticità degli ultimi eventi hanno riguardato il controllo sulle norme, fortunatamente i miei collaboratori sono stati tutti di aiuto. In sostanza, penso che in futuro i matrimoni saranno ridotti nel numero di persone, massimo 80, come è in voga nelle cerimonie realizzate per gli stranieri».

Rito Civile o religioso? Si apre un capitolo interessante composto da chi si è rassegnato a celebrare il matrimonio nel 2021 e chi ha deciso di non aspettare. Il rito religioso pare essere quello più gettonato, anche se come afferma lo stesso don Gianluca Diolaiuti di Montecatini «La stragrande maggioranza sono coppie conviventi, non è come 30 anni fa che era l’occasione per iniziare la vita in comune. Il matrimonio si colloca in un percorso già impostato da molti anni».

Da maggio ad agosto nel Comune di Chiesina Uzzanese, nello spazio esterno della biblioteca comunale, sono stati celebrati 7 matrimoni. Don Giampaolo Berrettini, parroco di Borgo a Buggiano e Buggiano Castello, spiega: «Da maggio ho celebrato 3 matrimoni e 15 battesimi. Entrambe le chiese che amministro, sono adibite per il distanziamento sociale, ho tolto le panche e messo le sedie per meglio aderire a questa regola. E poi, vi è un gruppo di volontari che terminata la cerimonia garantiscono la sanificazione».

A Monsummano don Gianni Di Peppo illustra la situazione: «Da luglio fino a settembre nessun matrimonio, qualcuno ad ottobre. Abbiano apportato alcuni cambiamenti, la preparazione avviene singolarmente, non più tante coppie insieme. Mentre, ho realizzato un buon numero di battesimi». La parrocchia è sorvegliata già alla porta, come da protocollo. Difatti vi sono volontari scelti per ispezionare che i fedeli siano muniti di mascherina e che il numero di persone sia ridotto come da linee guida. A Montecatini don Gianluca Diolaiuti, parroco in solidum con don Mario Avella, delle due parrocchie del centro città, Santa Maria Assunta e Sant’Antonio, risponde: «Un matrimonio è stato già celebrato. Un altro, nella basilica, l’unico previsto in quella sede per luglio, è stato spostato ad ottobre. Molti hanno rinviato al 2021». —

Annalisa Ercolini

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