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interrogazione di rucco 

Montecatini “Città Covid” E il sindaco che ne pensa?

D.M.
Montecatini “Città Covid” E il sindaco che ne pensa?

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MONTECATINI

Come viene valutata dall’amministrazione comunale, da un punto di vista socio-economico, l’eventuale alta presenza di alberghi sanitari in città? È la domanda che pone il capogruppo del Pd Ennio Rucco in un’interrogazione che paventa la possibilità che Montecatini sia caratterizzata come “Città Covid” e che all’oggetto recita: “Utilizzo di strutture alberghiere cittadine con destinazione sanitaria per accoglienza soggetti positivi o in isolamento”.

Dallo scorso marzo, infatti, è stata avviata una politica regionale di convenzioni con strutture alberghiere che ospitano pazienti positivi e che vengono indirizzati all’albergo in fase di dimissione protetta dall’ospedale, in quanto clinicamente guariti ma che necessitano di idonea sorveglianza infermieristica e medica. Considerato che il sindaco è autorità sanitaria locale e che – secondo Rucco – “la cittadinanza non ha avuto comunicazioni sul numero di strutture alberghiere convenzionate”, e dato che un nuovo bando sta per destinare a residenze Covid nuove strutture alberghiere, l’esponente dem rileva che “la città, in piena crisi economica e del tutto priva di una strategia amministrativa per gestire la fase della pandemia, conta decine di strutture alberghiere chiuse e potenzialmente aderenti al bando”. Rucco teme quindi che tale scenario possa “potenzialmente caratterizzare Montecatini come ‘Città Covid’. Con conseguenze certamente positive in termini economici per i proprietari di strutture; ma che devono essere considerate attentamente in termini generali e socio-sanitari”.

Oltretutto, si legge ancora nell’atto, “in provincia vi è l’altissimo rischio di focolai Covid in strutture di accoglienza per migranti destinati a essere ricollocati”.

Pertanto Rucco chiede al sindaco: “Qual è la posizione dell’amministrazione in merito alla destinazione di strutture alberghiere a residenze Covid? Si ritiene di chiedere un limite massimo di posti letto per città? Quali comunicazioni sono intercorse tra Comune e Regione per monitorare la situazione? Quali sono le valutazioni socio-economiche dell’amministrazione rispetto alla compatibilità di un elevato numero di strutture Covid in città con altri interessi collettivi, in particolare quelli delle altre attività produttive e dei residenti nelle aree urbane caratterizzate dalla eventuale alta concentrazione di alberghi sanitari?». —

D.M.

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