Gioco
Dal Comune aiuti alle famiglie: spesi quasi 400mila euro
Il sindaco Giurlani e l’assessore Grossi hanno ricordato i vari interventi sotto forma di buoni, contributi per gli affitti, pasti a domicilio. Povertà aumentata del 10%
PESCIA. Ascolto dei cittadini, rete con le associazioni e snellimento delle procedure. Questi gli elementi fondamentali che hanno orientato l’azione assistenziale del Comune di Pescia durante l’emergenza sanitaria. Quasi 400 mila euro sono stati spesi dall’ente per far fronte alle esigenze della popolazione, duramente colpita dalla pandemia.
«L’ascolto dei cittadini è stato fondamentale per capire quali potessero essere le azioni più significative da mettere in campo in questi mesi – ha detto l’assessore alle politiche sociali Fiorella Grossi, nel corso della conferenza stampa, che si è svolta ieri mattina a Palazzo del Vicario – per esempio ascoltando molti anziani ci siamo resi conto della necessità di provvedere a distribuire dei pasti a domicilio, perché è venuto a mancare loro quella rete di supporto essenziale che li accompagnava nella quotidianità (un aiuto in casa, i figli lontani. . .) ».
Durante la conferenza stampa sono stati diffusi i numeri relativi agli aiuti che il Comune ha distribuito ai soggetti maggiormente investiti dalla crisi e le attività attraverso le quali si è declinata l’azione amministrativa (buoni spesi, contributo affitto, pasti a domicilio, attività a favore dell’infanzia e della terza età). «Ma non siamo qui, oggi, a dire quanto siamo stati bravi – ha puntualizzato il sindaco Oreste Giurlani – ma per ricordare piuttosto che stiamo continuando a lavorare in questa direzione e che molti di questi interventi sono tuttora in essere. L’ufficio per le politiche sociali si è adoperato per adottare delle metodologie nuove per rendere più facile e veloce l’accesso ai benefici».
Tra questi l’attivazione dello sportello sociale, che funziona tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, anche telefonicamente chiamando il numero 3357817404. Qui i cittadini possono ricevere informazioni sulle varie forme di sostegno, nonché assistenza sulla compilazione delle domande per accedere ai vari tipi di contributo.
Come faccio ad ottenere il bonus baby sitter? Come faccio ad ottenere le agevolazioni destinate ai possessori di partita Iva? Lo sportello sociale risponde a questo genere di domande.
«Abbiamo, inoltre, incrementato la presenza del patronato all’interno degli uffici – ha sottolineato l’assessore Grossi – anche questa è un’esigenza di cui ci siamo resi conto ascoltando la gente. Per esempio le persone più anziane hanno difficoltà ad eseguire le procedure on line e allora ci pensa il nostro patronato interno che ha raddoppiato le sue ore di presenza». Durante il lockdown, il Comune di Pescia, su indicazione dello stesso Governo, ha attivato l’Iban “Cibo per tutti” dove chiunque può versare il suo contributo a favore delle persone in difficoltà. Che sono tante. E sono in aumento. Oltre il lavoro, che molti hanno perso o sentono minacciato, un altro settore che rischia di esplodere è quello legato alla casa: tante le persone che hanno difficoltà ad onorare i mutui, tante quelle che si sono già viste recapitare lo sfratto.
«È il fenomeno delle nuove povertà – ha concluso il sindaco – che a Pescia presenta un dato in linea con quello nazionale, con un incremento di circa il 10% in pochi mesi”.
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