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Il sindaco chiude il Centro sociale di via Bonamici

Luca Signorini
Il sindaco chiude il Centro sociale di via Bonamici

«Lo spazio è frequentato da molti anziani, la fascia più debole della popolazione». Riflessione sul bocciodromo

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Pieve a Nievole

“Misure urgenti per la prevenzione del rischio da contagio da Covid-19”: il sindaco di Pieve a Nievole Gilda Diolaiuti chiude il Centro sociale per anziani di via Bonamici. L'ordinanza, pubblicata ieri, sarà in vigore fino al 31 gennaio 2021, termine (per ora) dello stato di emergenza sanitaria dichiarato dal Governo.

Il provvedimento è preso in accordo con l'associazione Auser, che gestisce la struttura confinante con i binari della ferrovia. Nessun focolaio al Centro sociale, è bene chiarirlo, ma una misura di precauzione. «Abbiamo ritenuto necessario il provvedimento – spiega Diolaiuti – lo spazio è frequentato da molti anziani per varie attività di socializzazione (lettura giornali, tombola, giocate a carte, ndr), non possiamo esporre a rischio la fascia più debole della popolazione. Capisco che questo rappresenti un disagio per molte persone, ma a maggior ragione oggi ogni azione che serva per tutelare la salute dobbiamo metterla davanti al resto»

Tra l'altro al Centro sociale si tengono ulteriori attività (per esempio i corsi di ballo), come quelle organizzate dall'associazione Tuttinsieme, che si occupa di ragazzi con disabilità. In queste sale si svolge anche il consiglio comunale di Pieve, che comunque dai mesi di lockdown si riunisce in videoconferenza.

L'altro fronte aperto in paese riguarda il bocciodromo comunale di Via Nova: la questione se chiuderlo o meno, sempre per cautela, è sul tavolo dell'amministrazione. Per adesso rimane aperto. Aggiunge il sindaco: «Non vorrei poi arrivare a chiudere i parchi e i giardini pubblici, ci arrivano segnalazioni di cittadini che non rispettano le norme, per esempio si presentano senza mascherina. Raccomando a tutti di attenersi alle prescrizioni anti contagio».

Infine i cimiteri, che domenica 1 e lunedì 2 novembre saranno frequentati più del solito: il Comune intende aumentare la sorveglianza, fornire mascherine e gel igienizzante all'ingresso, eventualmente procedere con accessi scaglionati se ci sarà molto afflusso di persone.

Non saranno comunque chiusi, questa è la linea del Comune. —

Luca Signorini

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