Sicurezza
Baroncini: «Non chiuderò né strade né piazze»
Il sindaco di Montecatini invita tutti però a rispettare le regole e a tener presente che altre istituzioni potrebbero intervenire
Luca Signorini / Montecatini
Dal testo del Dpcm, diversamente dalle voci che circolavano sulla bozza del provvedimento, sparisce la parola “sindaci”. Testuale si legge: «Dalle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico (delle attività commerciali, ndr) dopo le 21». Il sindaco di Montecatini Luca Baroncini, «nell'incertezza di chi possa avere la discrezionalità di decidere sull'orario di chiusura», ha comunque una posizione ben chiara: «Al momento non è mia intenzione chiudere alcuna via o piazza della nostra città, dando fiducia alle nostre attività – afferma - questo perché ritengo che le persone debbano lavorare e che già la nostra economia sia anche troppo in ginocchio. Bar, ristoranti e pub a Montecatini danno lavoro a centinaia di persone e non devono a mio giudizio pagare ulteriormente». Quelle di Baroncini potrebbero restare semplici intenzioni, se qualcun altro (il prefetto o la Regione, e naturalmente il Governo) decidesse diversamente. Precisa infatti il sindaco: «Siamo in attesa di chiarimenti, e se dovessero arrivare da parte di altre istituzioni prescrizioni che lasciano ai sindaci minori facoltà di scelta mi adeguerò nel rispetto dei ruoli e delle competenze». Da viale Quattro Novembre assistono con apprensione. La strada della movida cittadina incassa il sostegno dell'amministrazione ma non può ancora considerarsi al riparo da eventuali infausti (per i gestori dei pub) eventi: ovvero la chiusura al pubblico delle attività alle 21, qualora le forze dell'ordine dovessero rilevare comportamenti in violazione delle normative, cioè il rischio di creare assembramenti. Non c'è certezza alcuna, si vive alla giornata.
Rispetto alla scorsa settimana (e allo scorso Dpcm del Governo) i locali – ma anche i ristoranti - dovranno rendere noto con un cartello affisso all'esterno il numero complessivo dei posti a sedere disponibili. Rimane inteso che, a maggior ragione dalle 21 a mezzanotte (l'orario di chiusura delle attività), è «vivamente consigliata» la prenotazione del tavolo, come sottolineano dall'Habitat. La movida su prenotazione è ormai prassi consueta anche al Bar Condicio, al Syrah e al Juè, che tra l'altro provano a far partire prima la serata (per esempio al Juè l'aperitivo inizia alle 18). E a mezzanotte tutti a casa. In attesa di maggior chiarezza, Baroncini è cauto e avverte: «Questa mia inclinazione di non chiudere alcuna via o piazza non può essere una garanzia assoluta e non va letta come un bomba libera tutti, perché la situazione sanitaria è seria e non va sottovalutata. Il rispetto delle regole è fondamentale e mi aspetto maturità da parte dei cittadini proprio nel rispetto di chi lavora e dà lavoro. Io intendo dare fiducia – chiude il sindaco di Montecatini - se poi ci renderemo conto che non sono rispettate le norme, e non è possibile farle rispettare, saremo costretti (chicchessia, ndr) a intervenire». Questo è più chiaro. —
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