Finanza
«Istituti di bellezza e parrucchieri rispettano le norme»
PONTE BUGGIANESE
Parrucchieri e istituti di bellezza non ci stanno a essere bollati come una delle cause della diffusione dei contagi da Coronavirus.
Assoacconciatori Confesercenti difende la categoria, che ha visto negli ultimi giorni circolare la voce – in taluni organi di stampa e sui social – che vorrebbe i saloni di bellezza, i centri estetici e i parrucchieri come una delle cause della diffusione del virus. “Si sta creando, in altre parole – si legge in una nota dell’associazione – un clima di incertezza e apprensione nel settore bellezza e benessere che rischia di mettere in ginocchio tante imprese già fortemente penalizzate dalla crisi generata dalla pandemia” .
Per questo Confesercenti, attraverso il suo sindacato Assoacconciatori, esprime la piena vicinanza e supporto al settore, rappresentato a livello locale da Luana Grazzini, imprenditrice di Ponte Buggianese (titolare dell’esercizio “Fashion Italy” e presidente del Centro commerciale naturale).
«Abbiamo riaperto i nostri saloni – dice la Grazzini, membro del direttivo nazionale di Assoacconciatori Confesercenti – il 18 maggio e da allora non c’è stato alcun aumento del numero dei contagiati, che sono iniziati a tornare purtroppo a crescere solo nelle ultime settimane. Basterebbe questo a sgombrare ogni dubbio, ma vorrei anche sottolineare i significativi investimenti che abbiamo dovuto fare in termini di sicurezza per gli operatori e i clienti: sanificazione dei locali, disinfezione delle postazioni, pulizia degli oggetti e delle attrezzature, misurazione della temperatura».
«Per questo – conclude Grazzini – non ci stiamo a essere additati come una delle cause della diffusione dei contagi: un tentativo di discredito che rispediamo al mittente. Rispettiamo infatti in maniera assoluta norme e protocolli». —
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