Attenzione
Atti vandalici e scarsa igiene ma nessuno fa nulla
Condominio “ostaggio” delle intemperanze di una famiglia sulla quale pende anche lo sfratto. Presentati nel tempo numerosi esposti alle autorità
Montecatini
La vicenda è nota da tempo a tutte le autorità locali in materia sanitaria e di sicurezza, e anche nel campo del sociale: Comune di Montecatini, Polizia municipale, assistenti sociali, Ufficio igiene e prevenzione dell'Asl Toscana Centro. Eppure le condizioni di un condominio in città con undici appartamenti – non indichiamo riferimenti per tutelare la riservatezza delle persone che vi abitano, tra cui alcuni minori – non sono affatto cambiate. Nonostante gli esposti presentati dai residenti e della società che amministra lo stabile.
In pratica c'è una famiglia che provoca problemi e malumori ai dirimpettai di pianerottolo, tra l'altro raggiunta da una procedura di sfratto esecutivo dall'appartamento, operazione di sgombero congelata dal Governo fino al 31 dicembre per tutelare i cittadini di fronte all'emergenza sanitaria in corso. Succede che i componenti di questo nucleo familiare (sia adulti che minorenni) non facciano niente per farsi accettare e farsi voler bene dai vicini, anzi con i loro comportamenti vadano a disturbare la tranquilla esistenza e la quiete del palazzo, oltre all'igiene degli spazi comuni. Spiega l'amministratore di condominio: «La condizione igienico-sanitaria è davvero molto delicata, la situazione ha raggiunto il limite del consentito. Ci sono stati segnalati nei mesi e ci vengono tuttora segnalati dai residenti danneggiamenti vari e veri e propri atti vandalici alle porte delle case e alle attrezzature comuni, per esempio ai contatori dell'elettricità e del gas che si trovano all'esterno. Oltre a questo, purtroppo, assistiamo a scene di persone che fanno i loro bisogni fisiologici nel piazzale esterno del condominio e nello spazio riservato al parcheggio delle auto, con evidenti ripercussioni sulla salute pubblica. Assistiamo anche a comportamenti contrari alla quiete del palazzo, urla e schiamazzi sia durante il giorno che nella notte».
Prosegue ancora il professionista: «Abbiamo inviato molti esposti ufficiali alle autorità, che in alcuni casi ci hanno risposto facendo anche dei sopralluoghi. Il problema è che non vengono prese decisioni e dunque, nonostante ci sia stata attenzione al problema, la situazione resta la stessa». —
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