Il dolore
«Manca un progetto per la città: presentatelo o tornatevene a casa»
MONTECATINI
«Nel prossimo consiglio comunale attendiamo dalla maggioranza un progetto completo per le Terme, un progetto completo dell’assessore preposto per rilanciare il turismo, una risposta alla crisi economica che sta vedendo tante chiusure in città. In generale, attendiamo un vero programma amministrativo dei prossimi mesi, in assenza del quale tutto il consiglio dovrà prendere atto che questa esperienza amministrativa, nata per cambiare e finita per restaurare la vecchia politica, è giunta tragicamente al suo termine».
Non ha mezze misure il consigliere del Movimento 5 Stelle, Simone Magnani, nel descrivere la situazione della città e nell’attribuire pesanti responsabilità alla giunta Baroncini. «Questa crisi – spiega – ha svelato la fragilità di questa città, mettendo in evidenza la totale assenza di un paracadute e soprattutto l’inconsistenza dei margini di guadagno per chi fa impresa sul territorio».
La situazione, dice, è gravissima, ma nelle ultime settimane nella politica cittadina ha sentito parlare solo di nomine, consulenze e presidenze di commissione. «Chi ha ricevuto l’investitura elettorale per guidare la città non è stato votato per sistemare i conti di chi gli sta vicino o di chi lo ha creato politicamente», tuona Magnani.
Che insiste: «Chi è stato eletto per amministrare ha l’onore e l’onere di dover guidare fuori da questa crisi la città senza perdersi nei dibattiti sul governo, utili al bar ma non certo negli uffici tecnici. Montecatini sta crollando e all’orizzonte non c’è la ben che minima progettualità, questa è la “vera verità”. Le Terme sono in vendita e le comunicazioni arrivate dal socio Comune all’amministrazione della società sono una barzelletta».
Nel sottolineare che i momenti di crisi sono sconfortanti, ma sono anche i periodi in cui si possono gettare le basi di una nuova rinascita, Magnani dice però che «occorre agire! Basta con le discussioni sulle nomine, basta perdere tempo a cercare il modo di dare consulenze, basta con le baruffe sulle presidenze. La città non può più aspettare che chi dovrebbe guidarla trovi la via per diventare qualcosa che non è... I miei colleghi di maggioranza, che privatamente ne hanno già preso atto, devono assumere le iniziative del caso. Ho iniziato il mio mandato mettendo tutte le mie energie e competenze per il bene comune e con il convincimento che la nostra piccola Città possa superare questo drammatico momento con il contributo di tutti». —
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