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Tari, slitta al 2021 il versamento delle ultime rate

M. S.
Tari, slitta al 2021 il versamento delle ultime rate

La decisione della giunta in aiuto ai contribuenti nonostante il parere contrario della dirigente del servizio finanziario del Comune

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PESCIA

Per dare una boccata d’ossigeno alle famiglie e alle imprese del territorio, la giunta municipale ha deliberato di concedere, per il pagamento della Tari 2020, un più ampio lasso di tempo, prevedendo la ripartizione della tassa sui rifiuti in tre rate, di cui due con scadenza nel 2021 (31 gennaio e 31 marzo). Pur essendo ammessi versamenti anticipati rispetto alle scadenze, nonché il versamento in unica soluzione entro il termine previsto per il pagamento della prima rata (30 novembre 2020), dunque, per portare sollievo finanziario alla comunità locale “impoverita” dalla situazione emergenziale determinatasi per effetto della pandemia, la giunta ha preso questa decisione pur in presenza del parere contabile negativo della dirigente del servizio finanziario.

Sul parere di regolarità contabile, infatti, la dirigente si era detta contraria in considerazione del fatto che il Comune si trova in anticipazione di tesoreria, come rilevato recentemente anche dalla magistratura contabile. “Il pareggio finanziario riguarda il pareggio complessivo di competenza e di cassa, attraverso una rigorosa valutazione di tutti i flussi di entrata e di spesa”, aveva scritto la dirigente.

Ciò nondimeno, nella delibera, licenziata martedì 13, la giunta sottolinea la necessità di approvare il provvedimento, anche disattendendo il parere della dirigente, perché “la grave crisi economico-produttiva determinata dalla pandemia ha comportato un generale e drastico impoverimento della popolazione, tale da rendere estremamente difficile – se non impossibile – adempiere agli obblighi tributari e tariffari nei termini ordinari”.

Per quanto, invece, riguarda la situazione “di cassa” evidenziata nel parere della dirigente, “gli effetti problematici sulla cassa si verificherebbero anche senza l’adozione della delibera, in quanto è altamente presumibile – si legge sull’atto – che buona parte dei contribuenti comunque non avrebbero la possibilità di adempiere nei termini ordinari”. Tra la necessità di assicurare i formali equilibri di bilancio e la necessità di far fronte a situazioni eccezionali e di emergenza che hanno colpito la popolazione contribuente, la giunta ha ritenuto di far prevalere la seconda. –

M. S.

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