Italia
Al Museo Civico in mostra capolavori degli Uffizi già presenti però a Pescia
Nessun trasferimento di opere d’arte da Firenze ma la loro ricollocazione nelle sale cittadine che dopo oltre 20 anni saranno finalmente riaperte al pubblico
PESCIA
L’annunciazione tra Sant’Apollonia e San Luca Evangelista di Neri di Bicci, la Madonna col Bambino di Mariotto Di Nardo, la Madonna col Bambino di Antonio del Ceraiolo. Sono tutte opere di proprietà degli Uffizi, che presto potranno essere ammirate a Pescia. Non avverrà, però, alcun trasloco dal museo fiorentino più famoso al mondo. Queste opere di pregevole importanza da sempre fanno parte del patrimonio del Museo Civico, chiuso alla fine degli anni ’90 e che dalla metà di novembre riaprirà al pubblico.
«Questo – ha annunciato Guja Guidi, vicesindaco e assessore alla cultura – insieme al progetto “Uffizi diffusi” annunciato dal direttore del museo Eike Schmidt qualche giorno fa, farà sì che Pescia riassuma quel ruolo di centralità in ambito culturale che le è sicuramente appartenuto nel passato e che negli anni si è un po’ offuscato».
La notizia che il Museo Civico della città del fiore diventerà sede distaccata degli Uffizi, nell’ambito del progetto “Uffizi diffusi”, è un assist favoloso per l’amministrazione Giurlani, che già nel suo primo mandato aveva deciso di puntare sul rilancio culturale di Pescia e che proprio in questi giorni sembra stare raccogliendo i frutti di un lungo lavoro.
«Giovedì approveremo il piano strategico della cultura – ha sottolineato l’assessore – ma grazie all’attenzione del direttore Schmidt a Pescia verrà restituita la giusta collocazione nel panorama culturale. Non a caso queste opere si trovano già a Pescia dall’inizio del Novecento; non verranno ospitate ora, eccezionalmente. Fanno parte del suo patrimonio, un patrimonio ricchissimo, anche se poco conosciuto, a cui in questo modo speriamo di far avere la giusta visibilità».
Lo scorso 8 settembre il direttore Schmidt era stato in visita a Pescia ed era rimasto ammirato da ogni luogo d’interesse culturale visitato, dalla pala del Berlinghieri al Della Robbia. A metà novembre tornerà per tagliare il nastro inaugurale del Museo Civico, che finalmente, dopo trent’anni, riapre ai visitatori. Ancora da definire i dettagli tecnici del sodalizio tra il capoluogo toscano e Pescia.
«Il nostro auspicio sarebbe quello di prevedere un biglietto unico che conduca naturalmente i visitatori di Firenze anche a Pescia, nell’ottica di museo diffuso che tanto successo ha all’estero e aiuta a promuovere la conoscenza anche dei piccoli centri» . –
Maria Salerno
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google