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La Biennale d’incisione guarda al futuro Premiati i vincitori

M.T.
La Biennale d’incisione guarda al futuro Premiati i vincitori

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MONSUMMANO

Da 11 anni è un’opportunità per i giovani delle Accademie di Belle Arti italiane e straniere. Un trampolino di lancio verso il mondo del lavoro grazie a due stage in altrettanti prestigiosi laboratori: quelli di Giancarlo Busato di Vicenza e il Laboratorio di Nola, in provincia di Napoli, di Vittorio Avella e Antonio Sgambati. “La Biennale d’Incisione guarda al futuro”, recita lo slogan dell’evento Martini Art Awards. Ed è proprio così, visto il successo riscosso dalla votazione online degli scorsi mesi, che ha chiamato cittadini e appassionati d’arte alle urne virtuali, decretando la vittoria di Kristaq Kita, mentre al secondo posto si è classificata Angelica Vitella. Nonostante le limitazioni imposte dal Covid-19, in molti hanno votato la loro opera preferita tra le 49 presenti al Mac,n (il Museo di arte contemporanea e del Novecento) per l’undicesima edizione della Biennale d’Incisione. Un click, una sola votazione ammessa per utente. Nasce così la prima edizione dei Martini Art Awards, un evento di premiazione per i primi due classificati secondo la giuria popolare con votazione su internet. Un connubio inaspettato tra arte incisoria e i profili social e sito web della biennale, che hanno raccolto in poco tempo più di 2. 500 consensi.

«Questo concorso è stato un esperimento per fare partecipare attivamente il pubblico alla biennale – spiega la vicesindaca Elena Sinimberghi – Attraverso questo progetto, abbiamo permesso a tante persone votando la loro opera preferita, di partecipare all’edizione 2019 del Premio Internazionale Biennale d’incisione seppur in lockdown».

Sabato scorso, le porte del Mac,n di villa Renatico Martini si sono aperte per ospitare la premiazione, tutto da remoto, con i vincitori e i responsabili dei laboratori ospitanti connessi in diretta. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Fondazione Caript, Lorenzo Zogheri, la sindaca di Monsummano, Simona De Caro, e la vicesindaca Elena Sinimberghi oltre ad Annamaria Petrioli Tofani e Paola Cassinelli, curatrici della Biennale d’Incisione, e Marco Giori, direttore del Mac,n. «Martini Art Awards – conclude Sinimberghi – è stata un’occasione per celebrare la donazione delle 11 opere vincitrici di tutte le edizioni della biennale a favore della Fondazione Caript». –

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