Turismo, due mesi disastrosi Montecatini soffre più di tutti
MONTECATINI
Un maggio e un giugno disastrosi dal punto di vista turistico (anche il nostro territorio stava faticosamente uscendo dal lockdown) ci lasciano comunque alcuni dati sui quali riflettere. Per esempio che Montecatini (che si porta dietro il resto della Valdinievole) è ultima tra le ultime, quando invece montagna e quadrante metropolitano pistoiese reggono meglio la “botta” (sebbene con percentuali negative di stampo bulgaro). E che anche in questi ultimi due mesi della Primavera 2020 (da poco pubblicati dal Comune di Pistoia, ente incaricato di occuparsi dell’argomento a livello provinciale dopo la chiusura delle Apt), prosegue un trend al ribasso iniziato ben prima della pandemia: in altre parole, se il bagno di sangue era ampiamente atteso, si è poi scoperto che a fare da “apripista” alla débacle erano già stati i numeri del 2019. Volendo fare un breve riassunto delle puntate precedenti, a Montecatini era già andato maluccio il mese “principe” del turismo termale, settembre (-3,34%, rispetto all’anno precedente), seppure a Natale si era rivisto un po’ di luce. Poi, è risaputo, con il diffondersi dell’emergenza sanitaria il crollo è stato repentino: seppure gli alberghi siano stati tra le poche attività ad avere la possibilità di restare sempre aperte, la completa assenza di turisti ha di fatto determinato la pressoché totale chiusura del settore. Così a marzo si era registrato -96,59% per gli arrivi e -92,60% per le presenze, e ad aprile -99,92% e -98,65%. I “nuovi” numeri in nostro possesso riguardano ora i successivi due mesi. Maggio ha visto una decisa diminuzione sia negli arrivi (-98,72%) che nelle presenze (-96,97%), con un quasi azzeramento dei turisti dall’estero (arrivi -99,90%, presenze -99,55%), e relativamente meno traumatici – grazie alla presenza di qualche lavoratore o professionista – dall’Italia (-95,34% e -88,12%). Simile l’andamento di giugno, con le presenze dall’estero bloccate al -98,89%, gli italiani in minimo contenimento al -64,65% e un totale di -92,67%. Il resto del territorio ha iniziato prima a risalire la china: in montagna le presenze a maggio hanno perso l’86,88%, l’area metropolitana pistoiese il 78,48%; a giugno rispettivamente -67,12 e -65,78%. —
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