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Scoppia la protesta tra i residenti per il senso unico in via Cantarelle

L. S.

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Pieve a Nievole

Senso unico in via delle Cantarelle: i malumori si diffondono. Il confinante Comune di Monsummano ha già espresso le sue preoccupazioni, con auto e camion che si riversano nella vicina via Maestri del Lavoro, già sotto pressione, e da lì verso il centro cittadino: Circostanza che ha costretto il municipio a varare un’ordinanza per arginare il traffico pesante (la stretta ai camion comincia dalla rotatoria delle Case, sulla variante del Fossetto).

I cittadini hanno condiviso i loro numerosi tormenti sui social network, dove si consumano (e si esauriscono) le battaglie di oggi. Lunedì sera in consiglio comunale la discussione è stata accesa: non va giù a molti la decisione dell’amministrazione di Pieve a Nievole di vietare il transito in direzione di via Empolese tra via Ponte di Monsummano e via Arno. Tra l’altro i residenti di via delle Cantarelle lamentano mancate risposte alla raccolta firme depositata nel 2018, una petizione che in questi giorni ha coinvolto anche chi abita su via Ponte di Monsummano, verso la zona industriale del Terzo.

«Il sindaco Gilda Diolaiuti non riceve questi cittadini, proviamo a parlarci da mesi senza risultato, è per questo che stiamo scrivendo al prefetto, qui secondo noi c’è un vuoto di democrazia – dice Andrea Pomponio del Movimento 5 Stelle, che si fa portavoce delle proteste – Se il sindaco perdesse con le persone lo stesso tempo utilizzato per scrivere sui social, il problema sarebbe già risolto».

Nel documento protocollato in municipio, chi scrive elenca i tanti guai da risolvere sulle due strade in questione, diventate nel tempo “camionabili”. Per esempio, “segnaletica poco chiara in alcuni tratti e mancanza di strisce pedonali alle fermate degli autobus”. Poi, “illuminazione non appropriata, parcheggi vecchi da ridisegnare e nuovi da aggiungere, illuminazione non appropriata tra via Arno e la rotonda”. Su via Ponte di Monsummano, “fondo sconnesso, assoluta mancanza di segnaletica, illuminazione inesistente, vegetazione che invade alcuni punti della strada, fossi che non ricevono l’acqua”.

Quanto al senso unico su via delle Cantarelle (che è partito giovedì scorso in modo sperimentale per sei mesi), la petizione chiede qualcosa di più per vietare il transito dei camion. Ovvero: “Meglio chiudere il passaggio in entrambi i sensi da via Arno fino alla rotonda nuova, ciò permetterebbe anche di lasciare un lato libero per marciapiedi e parcheggi”. —

L. S.

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