Il Tirreno

Montecatini

«Noi al Festival non ci saremo: ci candidiamo per il Capodanno»

David Meccoli

Chimenti (Ccn) spiega perché il Comitato Città del Natale si è rifiutato di partecipare al bando del Comune

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MONTECATINI

Si fa più profonda la spaccatura tra categorie economiche e amministrazione comunale. Dopo la questione assessore al turismo – la cui nomina è stata più volte richiesta dagli albergatori, annunciata in consiglio comunale, ma mai concretizzata – a spargere sale sulla ferita è ora il bando per la gestione degli eventi natalizi (o “Festival d’Inverno” che dir si voglia). Il Comitato Città del Natale (che riunisce tutte le categorie) si tira fuori dal novero dei possibili organizzatori per problemi di tempo, soldi e opportunità. E il presidente dello stesso Comitato, nonché del Centro commerciale naturale, Claudio Chimenti, rincara la dose: «Con il sindaco il Ccn è in ottimi rapporti, ma così non è con altri membri della giunta».

“Dopo aver studiato l’avviso pubblico – si legge in una nota del Comitato Città del Natale – abbiamo deciso di non partecipare al bando per il progetto Festival d’inverno”. Le motivazioni sono molteplici: “Il progetto è uguale a quello degli scorsi anni, è cambiato solo il nome, che rappresenta però un taglio netto con il passato. Questo implica la perdita di valore di strumenti realizzati negli anni, come un sito internet e una pagina Facebook con 20mila follower (strumenti messi a disposizione gratuitamente al gestore delle manifestazioni dello scorso anno)”.

«Abbandonare il marchio che ci aveva fatto conoscere in tutta Italia significa dover ripartire da zero», aggiunge Chimenti.

“Il Comitato – prosegue la nota – era nato per portare visitatori a Montecatini. Il prodotto che viene richiesto nel bando non ha niente di queste caratteristiche. E non è stato poi previsto alcun riconoscimento specifico per una promozione a livello nazionale piuttosto che locale”.

Infine la parte economica: l’anticipo richiesto sulle spese era di almeno 165mila euro. “Si tratta – scrive il Comitato – di una cifra elevata, che prevede un ampio scoperto di conto corrente”.

«Noi – spiega Chimenti – siamo un gruppo di albergatori e commercianti che vogliono bene alla città: non abbiamo la forza finanziaria di tirar fuori 165mila euro. Fino a due anni fa, quando gestivamo noi la Città del Natale, funzionava così: il Comune ci dava 70-80mila euro e altrettanto lo mettevamo noi cercando sponsor e contributi per le luminarie. Ora invece chi vince il bando dovrà anticipare l’intera cifra e poi il Comune, a rendiconto, restituirà 150mila euro, spendendo quindi quasi il doppio di prima. Ma nessuna banca può concedere un fido così alto a un consorzio come il nostro».

“Ci chiediamo infine – conclude la nota del Comitato – la necessità di un bando quando in città è presente il Ccn, unico soggetto a poter beneficiare di contributi diretti senza necessità di bandi e quindi senza spreco di risorse pubbliche. Dare un taglio al passato non è la scelta migliore, forse bastava condividere le idee e capire le esigenze delle categorie”.

«Se proprio si vuole fare un bando – aggiunge Chimenti – lo si fa, come a Prato, a inizio anno, non a settembre con scadenza dopo pochi giorni. Per tutti questi motivi ci siamo tirati fuori, ma continueremo a collaborare per la città: abbiamo partecipato a un bando della Camera di commercio con l’obiettivo di organizzare la festa dell’ultimo dell’anno in piazza, con cover band e dj set. Daremo una mano anche per la festa di Halloween al Mercato coperto. Ma per il Natale non ci siamo: forse l’amministrazione comunale preferisce percorrere altre strade, è legittimo. Noi, però, aspettiamo». –

David Meccoli

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