Gioco
Così la street art aiuta a strappare al degrado alcuni angoli della città L’esperimento di Pescia
Claudia Masini e Filippo Lotti hanno curato l’evento nei giorni scorsi Protagonisti Samuel Rosi, Fabrizio Forma e Federico Bernardini
l’evento
Strappare al degrado alcuni angoli della città, restituendo loro una nuova vita e rendendoli più moderni e attuali. Anche educativi, se vogliamo, per sensibilizzare i cittadini su alcuni temi. Come natura ed ecologia, in questo caso. Claudia Masini, curatore dell’evento “Pescia. Zero”, con Filippo Lotti, si è affidata alle bombolette spray di tre street artist – Muz (al secolo Samuel Rosi), il fiorentino Fabrizio Forma e il lucchese Freddy Pills (Federico Bernardini) – per dare forma alla sua idea. Lei, appassionata d’arte, ha pensato di coinvolgere i suoi concittadini. Perché fossero loro, i pesciatini, a scegliere quali aree della città dovessero essere rese più belle. E domenica scorsa, in piazza del Grano, gli abitanti hanno partecipato all’iniziativa (rilanciata grazie al tamtam di Facebook) “Vota la zona del cuore”.
«Ho pensato che avrei potuto fare qualcosa per la mia città per renderla più bella – racconta Masini – e così ho invitato i miei concittadini a partecipare all’evento attraverso un sondaggio via social: hanno inviato una serie di foto di zone che secondo loro devono essere in qualche modo riqualificate. E la risposta è stata incredibile: sono arrivati centinaia di scatti che ho mostrato al personale dell’ufficio urbanistica del Comune di Pescia. Tra queste, alla fine, sono state selezionate sei zone».
Ma i pannelli realizzati dagli artisti – delle dimensioni 2,50 per 1,25 metri – erano soltanto tre. E a decidere quali fossero le tre zone “vincitrici” in cui installarli sono stati proprio i pesciatini che con una votazione in piena regola (mettendo una croce sull’area prescelta) hanno decretato il risultato finale.
«I pannelli – prosegue Masini – abbelliranno la zona della stazione ferroviaria, del palazzetto dello sport e pure dello stadio. Questo è quello che hanno scelto i miei concittadini».
C’è una bottiglia accartocciata, schiacciata sotto il peso di un airone come a dire che la natura, nonostante l’inquinamento, ha sempre la meglio; c’è un polpo i cui tentacoli, nella loro parte finale, si trasformano nei rami di un albero, mentre uno stetoscopio “misura” il battito del cuore, dunque la vitalità della pianta; e infine c’è un fenicottero che guarda con occhi malinconici un pianeta Terra sofferente anche se sotto, poco distante, splende un magnifico sole.
«I tre street artist hanno interpretato a modo loro il tema di natura ed ecologia – conclude l’organizzatrice dell’evento – La nostra speranza, ora che l’iniziativa “Pescia. Zero” ha riscosso successo, è che questo sia solo l’inizio di un percorso in cui l’arte sia la protagonista assoluta. Grazie agli sponsor che hanno reso possibile questo progetto e agli artisti che lo hanno fatto loro, regalando alla città tre opere d’arte». –
Martina Trivigno
Fotoservizio Paolo Nucci
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