Gioco
«Anestesisti, già chieste quaranta assunzioni a Estar»
L’Azienda Usl Toscana Centro dice che è suo interesse mantenere i livelli assistenziali e il numero degli interventi chirurgici
PESCIA
Scende in campo L’Asl direttamente in seguito alle voci che continuano a rincorrersi su carenza di medici e ipotetici smantellamenti al presidio ospedaliero Cosma e Damiano. «Per quanto riguarda la situazione degli anestesisti – afferma in una nota – le criticità di organico attuali, dovute anche a carenze non programmate (come ad esempio malattie), sono state in parte arginate. In attesa del totale reintegro che sarà possibile da graduatoria in seguito al concorso avvenuto nel mese di luglio. Le criticità sopravvenute sono state risolte sia mediante attività aggiuntiva concessa dalla Direzione aziendale agli anestesisti dell'Ospedale di Pescia, sia grazie al supporto nella copertura turni da anestesisti provenienti da altri presidi ospedalieri aziendali a conferma della piena attività in rete aziendale operativa anche con tale modalità di supporto».
L’Azienda Usl Toscana Centro dice che è suo assoluto interesse «mantenere i livelli assistenziali e il numero degli interventi chirurgici che storicamente sono un punto di forza dell’ospedale per i residenti della Valdinievole. Si precisa infatti che è stata richiesta a Estar l’assunzione di 40 anestesisti corrispondente al fabbisogno aziendale. Al suo interno è previsto il ripristino di tutto l’organico di anestesia e rianimazione. Lo stesso dicasi per quanto riguarda l’anatomia patologica. L’organico deve essere ripristinato per intero. Sono in corso le procedure concorsuali regionali, e nell’attesa di poter usufruire delle graduatorie a tempo indeterminato si è assunto mediante le forme contrattuali disponibili. Pertanto non corrisponde al vero il sussistere di una minore attenzione verso il Presidio Ospedaliero, che è centrale per la salute di una vasta comunità».
«Assisto con preoccupazione allo svilupparsi di voci e repliche sulla oncoematologia di Pescia e Pistoia – commenta il sindaco Oreste Giurlani – esprimo l’auspicio che il servizio non sia portato altrove e che anzi sia rafforzato per i pazienti che fanno capo all’ospedale di Pescia». —
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