La protesta
«Proporre Uzzano come tappa della via di S. Jacopo per attrarre turisti»
Le ricette di Dino Cordio, candidato sindaco del centrosinistra, per rilanciare lo sviluppo e favorire la ripresa del lavoro
UZZANO
Scuola, cultura, collaborazione con gli altri enti. Sono queste le tematiche che emergono dall’intervista che “Il Tirreno” ha fatto a Dino Cordio, 35 anni, candidato a sindaco per la lista Democratici Per Uzzano.
Che cosa prevede il suo programma per favorire lo sviluppo economico e la ripresa del lavoro sul territorio di Uzzano?
«Dobbiamo dire con estrema chiarezza quello che possiamo fare come amministrazione comunale sulla base delle competenze che ci attribuisce il legislatore. Per noi sono molto importanti le associazioni di categoria, con le quali concerteremo gli interventi. Valorizzeremo la nostra rete commerciale con iniziative che sono sempre state promosse dalle nostre amministrazioni, in primis il Giugno uzzanese, staremo vicini alle aziende che più hanno subito gli effetti del lockdown investendo anche risorse economiche se ce ne daranno la possibilità e pianificheremo uno sviluppo ecosostenibile delle nostre aree industriali/produttive».
Come intende valorizzare il territorio e favorire lo sviluppo turistico?
«Il turismo è, per noi, elemento di sviluppo anche economico e la strategia dovrà essere impostata in sinergia con gli altri comuni dell’Ambito turistico della Valdinievole. L’impegno è essere protagonisti nell’Ambito, proponendo Uzzano come tappa della via di San Jacopo, attraversata da tanti pellegrini che nel nostro meraviglioso borgo potranno trovare l’ospitalità necessaria, grazie ad un lavoro di squadra tra operatori turistici, economici e associazioni che l’amministrazione potrà coordinare».
Scuola e cultura: cosa intendete fare per questi due settori?
«Abbiamo un’importante sezione che si concentra su questi aspetti nel nostro programma e di questo vado particolarmente fiero. Per noi investire sulla scuola significa scommettere non solo sul nostro presente ma anche sul futuro della nostra comunità. Ci piacerebbe insistere sul concetto di “Scuola Aperta” che possa essere parte integrante della nostra comunità anche al di fuori delle ore scolastiche. In particolar modo grazie al recente ampliamento delle scuole medie a Sant’Allucio, è possibile utilizzare gli spazi per lo studio dei ragazzi e per la socialità. Il nostro impegno sarà anche per la ristrutturazione e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico, a cominciare da Uzzano Castello».
Quali sono le principali opere pubbliche inserite nel vostro programma?
«Niente libro dei sogni. Al momento il Comune non ha le risorse necessarie per programmare opere pubbliche faraoniche. Abbiamo, però, individuato alcune priorità sulle quali investiremo in termini di progettazione per trovare i contributi partecipando ai bandi dei vari enti: sicurezza sismica delle nostre scuole, dotazioni di marciapiedi per la sicurezza stradale, in particolar modo su Via Aldo Moro che conduce alle scuole di Torricchio, riqualificazione del parcheggio a servizio delle attività economiche e dei residenti di Sant’Allucio, riqualificazione delle aree di ritrovo per la cittadinanza e creazione di nuove aree attrezzate, ristrutturazione del patrimonio storico artistico».
Come affronterete il problema della sicurezza del territorio?
«La sicurezza è tema di alto interesse per la comunità e deve essere sottratto a un dibattito politico che tende ad utilizzarla a fini elettorali. Con serietà, come sempre, seguiremo il principio che ci ha sempre ispirato: la gestione della sicurezza deve essere lasciata agli organi competenti, che troveranno nell’amministrazione piena collaborazione e disponibilità per sviluppare iniziative in sinergia. Detto questo, compatibilmente con le risorse a disposizione, investiremo sulla videosorveglianza grazie al sistema wireless, sulla valorizzazione del lavoro della polizia municipale e su attività di prevenzione di truffe e raggiri, anche mediante attività di sensibilizzazione della cittadinanza».
Come verrà affrontato il problema Covid? Quale sarà la gestione degli spazi pubblici?
«Spero di dover parlare di Covid al massimo per ancora una stagione e di poterci lasciare alle spalle questa brutta vicenda al più presto grazie al vaccino. La nostra amministrazione è stata tra le più rigorose per quanto riguarda l’applicazione della disciplina sull’entrata negli uffici pubblici, al fine di garantire la salute pubblica e la tutela dei lavoratori comunali. Utilizzeremo lo stesso rigore in futuro, consapevoli che il Covid non è un’invenzione ma, purtroppo, una realtà che ancora può far tanto male alla nostra comunità. Non ci possiamo permettere di sciupare i risultati ottenuti fino ad adesso». –
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